AL DOLORE DELL'ANIMA NON C' È CURA

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Pubblicato su Alganews

Ogni qualvolta stiamo male fisicamente, ci rivolgiamo ad un medico affinché ci possa guarire, o almeno tentare. Ma nessun dottore, a tutt’oggi, è riuscito ad inventare una medicina che guarisca dai mali dell’anima. Nessun dottore ha trovato  un rimedio, qualcosa che possa alleviare quel senso di morte ogni qualvolta qualcuno ci fa l’anima a pezzi. E trovo profondamente ipocrita la frase di chi cerca inutilmente di consolarti facendoti credere che c’è sempre qualcuno che sta peggio di te. Niente di più falso e illusorio. Cosa c’è di più grave di chi si sente solo, abbandonato, frustrato, tradito, umiliato, disperato e senza via d’uscita? Altrimenti non si spiega il perché tante persone, troppe, a volte scelgono la morte piuttosto che continuare a vivere quel dolore lacerante e insopportabile che non ti dà tregua.

E molto spesso sono proprio le persone che amiamo a farci del male, ad ucciderci con parole e gesti che segnano dentro di noi cicatrici profonde che porteremo a vita, a lasciarci in uno stato vegetativo che è lontano anni luce dal concetto di “vivere”. E non c’è assolutamente niente che ti possa consolare o ti allevi minimamente quel senso di perdizione. Non c’è cura. Forse perché mai nessuno ha pensato che le persone, già da bambini, vadano educate al bene, all’amore, all’altruismo, esattamente come li si educa per qualsiasi altra materia. Si dovrebbe insegnare che imparare ad amare il prossimo è più importante che imparare qualsiasi pagina di matematica, si dovrebbe insegnare loro che l’amore è vita e che i sentimenti non sono merce da collezione; si dovrebbe insegnare che ogni uomo sbaglia perché è umano e che concedere il perdono non è un reato, ma un dono che si fa  sè stessi. Si dovrebbe insegnare che la cattiveria uccide tanto quanto le guerre che studiano sui loro libri di scuola.

La gente è troppo presa dall’apparire e non conosce ostacoli pur di stare un gradino sopra agli altri. Dimentica in fretta ciò che è stato se ciò che sarà risulta molto più conveniente. La vita è diventata come un palcoscenico pieno di attori che vanno e vengono dalla scena a seconda delle esigenze di copione. Le persone ti uccidono senza pietà e cosa peggiore è che in cuor loro sono piene di orgoglio.

Sogno un mondo di persone che imparino alle loro generazioni i valori, quelli profondi, che danno un senso alla vita. Sogno genitori che insegnino ai loro bimbi a non offendere mai il prossimo, le idee altrui, i punti di vista. Sogno padri che insegnino ai propri figli che trattare una propria donna da principessa è segno di virilità, sogno madri che insegnino alle proprie figlie che l’accessorio più bello è il sorriso e non una borsa griffata. Sogno un mondo in cui fratelli e sorelle diano la vita l’uno per l’altro e che non litighino per un fazzoletto di terra, sogno un mondo in cui gli amici, quelli veri, non se ne vadano neppure con una scossa di terremoto.

Ed io, forse, sogno troppo.