CARO DIO, TI VOLEVO DIRE

0

Pubblicato su Alganews

Caro Dio,

non ti mai ho scritto una lettera in vita mia, ho sempre preferito parlarti con la voce della mia coscienza. Eppure ci sono cose che ancora non riesco a capire.

Veniamo al mondo senza volerlo, e senza neppure averne colpe, nasciamo già con un peccato che non abbiamo mai compiuto. Più andiamo avanti più siamo costretti a portare il peso di una croce che qualcun altro ha scelto per noi. Niente ci ѐ regalato, per andare avanti a volte è necessita sudare sangue.

Viene da chiedermi se ti eri momentaneamente assentato durante gli anni dell’olocausto, o se durante gli tsunami devastanti o nelle battaglie contro le malattie, la tua è solo distrazione.

Gesù diceva: «Chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto». Ma non è sempre così.

Mi chiedo da giorni quale sia il grave peccato commesso dai genitori di Ernesto ed Emanuela De Summa, due ragazzi di 15 e 19 anni morti in un incidente stradale, unici figli della coppia, da dover meritare una disgrazia simile. Ma Tu, Dio, non sei buono e misericordioso?

Di questi tempi, quando la mattina ci svegliamo dobbiamo ritenerci fortunati. Che se non ti ha ucciso la fame o una di quelle malattie fulminanti, vuol dire che il destino, almeno per il momento, è stato clemente. Ѐ così che si vive?

Questo mondo è quel posto dove se fai la puttana un pezzo di pane non ti manca mai e invece i padri di famiglia che sgobbano da mattina a sera sono quasi sempre disperati e pieni di debiti. C’è chi ha miliardi da fare schifo, guadagnati con l’inganno e con l’imbroglio, e c’è chi invece non cede a certi compromessi e svolge qualsiasi lavoro, però denigrante e sottopagato; ci sono persone come Hitler che hanno il tempo di sterminare un popolo intero e persone come Tommy, Samuele, Sarah, Yara, trucidate a pochi anni di vita; e poi ci sono i Berlusconi che costruiscono i loro imperi sulle macerie di un popolo.

La Bibbia dice che verremo giudicati tutti dopo la morte, quando comincia la vita vera, forse eterna. Ma per essere giudicati in modo imparziale dovremmo almeno lottare ad armi pari in questa vita, non credi?