LIBRO DI AMANDA KNOX, BLOCCATA LA PUBBLICAZIONE

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Pubblicato su Alganews

GLI EDITORI FRENANO, IL LIBRO PARE CONTENESSE ACCUSE PESANTI ALLA MAGISTRATURA

Non finiscono i guai per la venticinquenne americana. La casa editrice Harper Collins, infatti, non ha nessuna intenzione di spostare la data dell’uscita del libro di Amanda Knox ,“Waiting to be heard” (letteralemente “In attesa di essere sentita”), prevista per il prossimo 30 aprile. Il libro ѐ una raccolta di memorie che narra la permanenza della giovane nel carcere di Capanne, prima condannata a 26 anni  e successivamente dichiarata non colpevole.

La vittima, Meredith Kercher

Pochi giorni fa, però, la Corte di Cassazione ha  annullato la sentenza: per la Magistratura ѐ tutto da rifare. Da rifare, dunque, in fretta e furia, sono anche i capitoli che la Knox aveva dedicato a Magistratura e polizia del Bel Paese. Critiche piuttosto pensanti e accuse che Amanda aveva mosso loro, inconsapevole del fatto che, come un fulmine a ciel sereno, si sarebbe ritrovata ancora una volta imputata per la morte di Meredith Kercher. E seppur la notizia abbia gettato nuovamente nello sconforto la donna,  lei non ha tempo per piangersi addosso, rabbia e incredulità devono aspettare. E il tempo, poco più di un mese, non ѐ dalla sua parte.

Nella foto, Raffaele Sollecito, Amanda Knox e Rudy Guede

Tra i capitoli contenuti nel libro ci sono parole che devono essere immediatamente cambiate, frasi che devono essere cancellate di ogni traccia e toni che devono essere drasticamente smorzati per evitare che il contenuto dell’attesissima opera possa essere motivo di ritorsione da parte dei Magistrati durante il nuovo processo a suo carico. Per Amanda, dunque, non accenna a finire il periodo nero cominciato quel primo di novembre del 2007, giorno in cui la Kercher, giovane studentessa inglese giunta in Italia due mesi prima, venne trovata sgozzata nella camera da letto della casa che condivideva con quelli che sarebbero diventati i principali sospettati dell’efferato omicidio, insieme al reo confesso Rudy Guede.

Chissà se la cifra sborsata dalla casa editrice, quattro milioni di dollari, che per prima ѐ riuscita ad accaparrarsi le galeotte memorie , sia servita a risollevare un po’ il morale alla disinibita giovinvcella.