L’ITALIA AFFONDA E IL GOVERNO SPENDE 6,8 MILIARDI PER LA FLOTTA NAVALE

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Pubblicato su Alganews

Chissà perché, ci sono alcune notizie che, pur essendo di interesse pubblico, le fanno passare in sordina. Questa è una di quelle.

Tra le risorse per lo sviluppo dell’Italia, il Governo Letta ha pensato bene di mettere in conto un piccolo contributo di 6,8 miliardi di euro per il rinnovo della Flotta navale della Marina Militare.

Ne è entusiasta il Capo Maggiore, l’Ammiraglio Giuseppe De Giorgi, che tanto aveva voluto questa irrinunciabile spesa dello Stato. E per giustificare tale cifra, ovvio, tirano in ballo il fenomeno dell’immigrazione (una coincidenza il clamore degli ultimi tempi?), la paventata estinzione della Marina Militare (non so quale sia il nesso) e niente di meno l’eventuale eruzione del Vulcano, perché se il Vulcano erutta, i napoletani è meglio curarli sulle navi.

Mi pare pure giusto. Peccato però, che già nel 2009, un altro attacco di patriottismo scellerato portò all’acquisto della portaerei Cavour, costata appena un miliardo e mezzo di euro, inutilizzabile per via del costo giornaliero d’esercizio di duecentomila euro, ma sapientemente usata per le missioni di promozione commerciali.

Per capirci, quando Haiti fu rasa al suolo, la nostra nave andò a fare l’inchino all’isola. Ma non è tutto, la mastodontica nave è capace, niente meno, di ospitare i famigerati aerei F-35, che insieme a Cavour e i nuovi acquisti per la Marina Militare, fanno esattamente ventisette miliardi e mezzo di spese inutili dello Stato.

Fa ancora più rabbia quando si pensa che questa cifra enorme sarebbe bastata da sola a risanare l’Italia e gli Italiani. Il finanziamento non è stato ancora definitivamente approvato, ma sull’esito finale non ci sono dubbi.