DISASTRO ECONOMIA, UN ITALIANO SU TRE VICINO ALLA POVERTÀ

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Pubblicato su Alganews

di Francesca Lagatta

Un Italiano su tre vive sotto la soglia di povertà. La metà di quel 30% di popolazione che vive in condizioni di forte disagio è rappresentata dai pensionati, i quali molto spesso, dopo aver pagato le tasse per una vita, percepiscono una pensione ben al di sotto dei mille euro. Tra questi, oltre due milioni non arrivano neppure a cinquecento.

Nel restante 15% c’è tutta l’Italia: disoccupati, cassintegrati, imprenditori falliti, padri licenziati; troviamo anche molti rappresentanti delle categorie dei nuovi poveri: i liberi professionisti. Tra loro, sorprendentemente, avvocati, ingegneri e commercialisti. La crisi non ha guardato in faccia nessuno. Di conseguenza, è crollato rovinosamente il potere d’acquisto degli Italiani, complessivamente di dieci punti percentuale negli ultimi dieci anni, di cui il 4,8% negli ultimi due. Anche ai lavoratori, tra mutui e tasse da pagare, la disponibilità economica si è ridotta ai minimi termini. Sono veramente in pochi a non subire gli effetti devastanti della crisi. In altre parole non ci sono soldi né da spendere, né da investire. Una situazione economica talmente grave la nostra, che pensare di poterne uscire, oggi, appare un’utopia.

Eppure dal Governo continuano ad essere ottimisti e a dirci che siamo quasi fuori dal tunnel. Evidentemente da ricchi, l’angoscia dei giorni nostri non ha lo stesso peso insopportabile come per chi è già sfiancato da fame e disperazione. Loro li chiamano soltanto “dati allarmanti”, in realtà siamo nel pieno di un vero e proprio disastro economico.