IN FIAMME LA CASA DEL GRANDE FRATELLO

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Pubblicato su Alganews

di Francesca Lagatta

La casa che doveva ospitare la tredicesima edizione del Grande Fratello, un elegante e raffinato arredo sapientemente distribuito su 1600 metri quadrati, è andata distrutta dalla fiamme. I motivi dell’incendio sono ancora ignoti ma la polizia scientifica, piombata a Cinecittà, non ha escluso l’origine dolosa. Fortunatamente non c’è stato alcun ferito, ma la notizia avrebbe comunque potuto generare una psicosi generale tra i proseliti del reality show. Subito dopo, infatti, si era diffusa la notizia del rinvio della messa in onda, prevista per il prossimo 23 gennaio, mentre gli amanti degli scoop la davano già per spacciata. E molti di noi avevano sorriso sornioni.

Le speranze, però, sono durate veramente poco. In giornata la Endemol ha comunicato che i lavori di ricostruzione sono già cominciati e che la messa in onda non slitterà neppure di un giorno.

Eppure corre l’obbligo di interrogarsi se, al di là dell’incendio, fosse necessario continuare a mandare in onda un programma che già ai suoi esordi fu definito un fenomeno di malcostume. Il format prevede la partecipazione di persone di ogni età che non hanno in alcun modo contatti con l’esterno, ma che il mondo esterno può controllare loro 24 ore al giorno, anche nei momenti più intimi e privati.

Non sarebbe stato meglio dar retta al destino e lasciare che il mito del Grande Fratello si consumasse tra le fiamme, una volta per tutte?