PALERMO. LE BRUCIANO L'ATTIVITÀ, RIAPRE E MANDA GLI AUGURI AI BOSS

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Pubblicato su Alganews

di Francesca Lagatta

Quando vi dicono che la mafia si combatte dal basso, quando vi dicono che arrestare i capi o presunti tali, non basta per sradicare questo male, hanno terribilmente ragione. L’ennesima dimostrazione arriva dalla Sicilia, precisamente da Palermo, dove pare che gli affiliati alle organizzazioni criminali, negli ultimi tempi, abbiano rialzato la testa. Ma per fortuna c’è invece chi non l’ha mai abbassata.

È il caso di Valentina Di Lorenzo, figlia del titolare di un mobilificio, il “Porta d’oro arredamenti”, dato alle fiamme quindici giorni fa. Motivo: il papà di Valentina si era rifiutato di pagare il pizzo. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco e la laborisità dei proprietari, sono comunque riusciti a limitare i danni, tanto che l’attività commerciale è stata riaperta al pubblico nei giorni prima del 25 dicembre. E proprio il giorno di Natale Valentina Di Lorenzo ha combattuto la sua personale battaglia contro questi “signori” sfondando il tabù dell’omertà che, ad oggi, rappresenta la più grande molecola di ossigeno per le attività mafio-delinquenziali.

Lo fa pubblicamente dalla sua bacheca Facebook, lanciando un messaggio chiaro e forte agli autori del gesto ignobile. Lo fa senza sentimenti di rabbia e vendetta, come riesce solo chi ha un carattere da vendere, mostrando al mondo soltanto la volontà di non piegarsi a questo sistema, ricordandoci che laddove la mafia si scontra con il coraggio di reagire, il suo potere si scioglie come neve al sole: “Potete colpirci all’esterno, bruciarci, umiliarci, ma i nostri valori, le nostre passioni, la nostra anima non potete colpirla! Auguri di Buon Natale a tutti e specialmente a chi ha fatto questo. Vi auguriamo Buon Natale. Non facciamoci fermare da nessuno. Mai”.