PAOLO CREPET: “UOMINI VIOLENTI COLPA DELLE MADRI”

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PAOLO CREPET: “UOMINI VIOLENTI? COLPA DELLE MADRI”

Pubblicato su Alganews

SECONDO IL NOTO PSICHIATRA MOLTI FEMMINICIDI SAREBBERO DA IMPUTARE AL RAPPORTO TRA MADRE E FIGLIO

Paolo Crepet nasce a Torino 63 anni fa. Consegue due lauree, la prima in medicina e chirurgia presso l’università di Padova, la seconda in sociologia presso l’università di Urbino, per poi specializzarsi nuovamente a Padova in psichiatria. Diviene uno degli esperti più famosi d’Italia, anche per via della costante presenza nei salotti investigativi della tv e per le sue numerose pubblicazioni di successo.

Nei giorni scorsi ha presentato all’Auditorium comunale di Paola (CS) il suo ultimo libro: “Impara a essere felice”, una specie di viaggio introspettivo alla ricerca di quel sentimento sfuggente ed effimero che è la felicità.

Condanna il detto “chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quello che lascia, non quello che trova” perché a suo dire non c’è niente di più sbagliato che non aprirsi a nuovi orizzonti, ma si prende beffa dei sostenitori della locuzione “solo gli stupidi non cambiano mai idea”, rei di non essere coerenti alle proprie idee e ai propri ideali. Smonta in pochi minuti l’equazione “ricchezza = felicità”, e dice con fermezza che per essere felici occorre tutt’altro di ciò che abbiamo impropriamente idealizzato nella nostra mente. Ma dice pure che la felicità dura davvero un battito di ciglia, prima che si trasformi in gioia e prima che si incominci ad inseguirla di nuovo.

Ma tra una perla di saggezza e l’altra, si toccano anche altri temi profondi, delicati, che con il titolo del libro in questione, hanno poco a che fare. Si  parla di infanzia negata, di adolescenza e  di amori tormentati, di uomini violenti e quando subito dopo si nominano le donne, è impensabile che alla presenza del noto psichiatra si possa fare a meno di parlare di femminicidio.

Subito dopo il dibattito, ha rilasciato questa intervista.

Qual è il confine tra gelosia e follia?

«La gelosia è egoismo, la follia è un’altra cosa. La follia può essere anche una cosa molto nobile, la gelosia è mediocre».

Per quale motivo si registra un incremento dei casi di femminicidio negli ultimi tempi?

«Non credo ci sia un incremento. È che per fortuna  emergono, un volta, forse, non venivano neanche a galla, non si sapevano neanche. Purtroppo il femminicidio è una cosa vecchia. Quello che ci dobbiamo chiedere è come mai ancora ce n’è, non tanto se stanno aumentando o no, non credo sia la statistica la cosa più interessante. Dobbiamo chiederci invece come mai nel 2014 ci sono delle donne che ancora riescono ad amare degli uomini violenti».

Come si educa un uomo alla non violenza?

«Bisognerebbe chiederlo a sua mamma. Ecco perché il femminicidio non è una questione di donne vittime e di uomini assassini. È una cosa molto più complicata: dietro l’uomo assassino c’è una donna, che è la mamma dell’assassino».

Ascolta l’audio dell’intervista: