SENATO, SEMBRAVA UNA BELLA RIFORMA

0
SENATO, SEMBRAVA UNA BELLA RIFORMA

Pubblicato su Alganews

CON LA RIFORMA DEL SENATO PIÙ POTERI ALLE REGIONI E MENO DEMOCRAZIA

Renzi: «Aboliremo il Senato per velocizzare le approvazioni delle leggi e risparmiare milioni di euro». Riforma, una delle poche, mi pare, portata a compimento. Per tale ragione la questione mi è sembrata strana.

Ricapitoliamo. I senatori passano da 315 a 100, non saranno eletti durante le elezioni politiche, ma saranno scelti, 5 per regione, dal Presidente delle Repubblica tra i consiglieri regionali. Ciò garantisce quindi la scelta da parte del popolo e un risparmio complessivo di 50 milioni di euro l’anno, anche perché i consiglieri non possono ricevere uno stipendio maggiore di quello del sindaco del capoluogo di Regione. Sembra davvero una bella legge. Sembra, appunto.

Il senato e i senatori non scompaiono affatto. Sono detti rappresentativi, ma ci prendono in giro, decidono eccome. Decidono anche di più, semplicemente perché ora che le Regioni hanno molta autonomia, come sulle decisioni sulla sanità, per esempio, succede che le porcate di leggi che si approvano in consiglio regionale, non se le devono più far approvare, se le approvano da soli. 5 consiglieri regionali in Senato significano 5 consiglieri di meno in Regione, o a tempo perso. 5 consiglieri regionali a Palazzo Madama mi suona come un ulteriore potere per gli amministratori regionali, i quali gestiscono milioni e milioni di euro, per sanità, trasporti, lavori pubblici, ecc. La riforma del nuovo Senato, per quanto mi riguarda, è l’ennesimo schiaffo alla dignità degli italiani e alla democrazia.

Ah, dimenticavo. Sugli stipendi risparmiati, giacché i 100 percepiranno il solo stipendio da consigliere regionale, c’è da dire che 50 milioni di euro, a giudicare dal dato di 19 consigli regionali su 20 indagati per corruzione, si conosce benissimo il modo di recuperarli. E magari fossero solo 50 milioni.