UN MIRACOLO A PRAIA A MARE?

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Pubblicato su L’Ora Siamo Noi

Di Francesca Lagatta

La foto è tratta da www.praiacometivorrei.blogspot.it

Il rapporto tra Dio e l’uomo è controverso e per nulla semplice da spiegare e da capire. La continua ricerca da parte dell’essere umano di conferme e dimostrazioni che un dio esista per davvero è dettata forse dal bisogno, dalla necessità, e a volte dalla disperazione, di mettere a tacere le voci stridule della coscienza e di liberarci da quei fantasmi che portiamo dentro, spesso pesanti come un macigno.

Così succede, a volte, che nell’intimità delle proprie preghiere ci si abbandoni del tutto all’idea di riuscire a trovarlo, in qualche angolo della terra. Molti lo trovano nei rivoli di lacrime e sangue che rigano i volti della statue sacre, altri nelle guarigioni e nei fenomeni inspiegabili che, quando la scienza non sa giustificare, vanno direttamente catalogati come miracoli.

E proprio di miracolo si parlava qualche settimana fa a Praia a Mare, quando durante la messa solenne in onore dei festeggiamenti della Madonna della Grotta, un fedele ha immortalato una figura celestiale nel mastodontico santuario. L’immagine, chiara e nitida, fa quasi impressione: poco distante dall’altare sembra essere impresso sulla parete rocciosa il volto di Gesù. Il viso scavato e la corona di spine sul capo non lasciamo margine di interpretazione. La foto viene condivisa di bacheca in bacheca sui social network e fedeli e non rimangono esterrefatti davanti a cotanto segno divino. Fa ancora più impressione se, guardando attentamente proprio sotto al volto più grande, si scorge l’immagine di una donna di profilo, le cui sembianze potrebbero rimandare alla Vergine. Tutti felici, tutti contenti, la Madonna ha ascoltato le preghiere e si è palesata agli occhi dei puri.

Ma in verità, purtroppo, la realtà è un’altra. Nella grotta risalente a 12.000 anni fa, di volti se ne scorgono a centinaia. Più che la fede, pare essere un gioco di luci ed ombre che a seconda degli orari e dell’intensità della luce, unitamente ad un po’ di fantasia, dà vita ad una serie di sagome che il nostro cervello riconosce come familiari. La prova è nella stessa foto. Se è vero che si notano il volto di Gesù e quello della Madonna, è anche vero che proprio accanto a questi si nota accanto ancora un volto (indicato dalla freccia verde), ancora quello del Messia, solo che stavolta  è a testa in giù.