TIRRENO. MASSONERIA, SAULLO NON È NON INDAGATO

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Pubblicato su L’Ora Siamo Noi

Di Francesca Lagatta

E’ bastato accostare il termine “massoneria” ad un uomo dell’Arma perché si alzasse nei giorni scorsi un vespaio di polemiche che sembrava dover calcare le prime pagine dei quotidiani nazionali. Chi ha frettolosamente gridato allo scandalo, però, pare non conoscere affatto la questione che, tutto sembra essere, fuorché sconosciuta, o occulta.

La vicenda al centro delle polemiche è quella che ha visto coinvolto Mario Saullo, ex tenente della Compagnia di Scalea, che dalle indagini eseguite per il processo Plinius (a cui Saullo è del tutto estraneo) è risultato appartenere alla loggia massonica “Oreste Dito”, la cui sede è a Scalea. La massoneria, come si evince dalla sua definizione, altro non è che “un’associazione iniziatica e di fratellanza a base etica e morale che si propone come patto etico-morale tra persone libere”. Per cui dimenticate cappucci neri, candele funerarie e cospirazioni di ogni genere: le logge massoniche, a patto che non siano deviate, sono regolarmente riconosciute dallo Stato Italiano. Come nel caso della loggia in cui Saullo figurava come Maestro Venerabile e che già era passata al vaglio della magistratura. Alcuni anni addietro, su disposizione del magistrato Henry John Woodcock, il Gip del Tribunale potentino, Luigi Spina, indagò a lungo su 24 persone ritenute appartenenti alla massoneria e sospettate di essere espressione di Logge deviate attive a livello internazionale e maggiormente interessate agli affari della Pubblica Amministrazione. Ma per gli indagati, tra cui Mario Saullo, arrivò l’archiviazione dallo stesso Woodcock, poiché gli inquirenti non trovarono elementi che provassero l’esistenza di “un sodalizio criminoso organizzato e diretto dai soggetti indicati”. Oggi come allora, Saullo è difeso dall’avvocato Francesco Liserre, il quale ribadisce l’innocenza del suo assistito, definendolo “soltanto un umile servitore dello Stato”. E che, al di là del polverone mediatico, non è neppure indagato.