UNA "PARENTESI APERTA" PER AIUTARE I MINORI

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Pubblicato su L’Ora Siamo Noi

Di Francesca Lagatta

Si è tenuta sabato mattina presso la sala consigliare del comune di Tortora la conferenza per la presentazione di “Parentesi aperta”, il nuovo progetto per il sostegno e l’inclusione dei minori a rischio, ideato e supportato da Angelo Serio, presidente dell’associazione Gianfrancesco Serio e attivista di Libera, e dal sindaco di Cetraro, Giuseppe Aieta. Ciò che si prefigge il progetto è l’assistenza domiciliare, la cura e il reintegro di quei minori che delinquono, sin dal momento in cui compaiono davanti al giudice.

Due gli obiettivi da centrare secondo gli organizzatori: ridare l’immediata possibilità di riscatto ai giovani che si sono macchiati di un reato e dotare la comunità di strumenti per la gestione dei conflitti. Ed è per questo che le istituzioni rappresentanti, alla presenza del sindaco di Tortora Pasquale Lamboglia, hanno chiesto ai presenti un aiuto concreto, non in termini di danaro, ma di tempo da impiegare per il volontariato. Alla platea sono state distribuite delle cartelle contenenti dei fogli informativi e delle schede per la raccolta di dati da utilizzare in caso di adesione. Durante il convegno è stato più volte ribadito che nella quasi totalità dei casi di comportamenti deviati in giovane età, le responsabilità sono da rintracciare entro il nucleo familiare, in correlazione all’ambiente circostante. Ricostruire il calore familiare, dunque, e il senso di protezione grazie a persone “normali”, giovani, padri e madri di famiglia, è la prima delle idee che “Parentesi Aperta” proporrà come innovazione per la buona riuscita di un percorso riabilitativo. Al termine della lunga presentazione del progetto, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente del centro d’accoglienza “L’Ulivo”, il direttore del Centro di Giustizia Minorile di Potenza e il rappresentante del Csv di Cosenza, i padroni di casa hanno allestito un banchetto imbandito di cibi e bevande. Alle 17 dello stesso pomeriggio, si è replicato nella sala conferenze di Palazzo del Trono, a Cetraro.