M5S, CANTELMI GOVERNATORE VUOLE IL REDDITO DI CITTADINANZA

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Pubblicato su L’Ora Siamo Noi

Di Francesca Lagatta

Cono Cantelmi, candidato alla Presidenza della Regione Calabria per il M5S, nasce 41 anni fa a Catanzaro, città dove vive tuttora e nella quale esercita la professione di avvocato.

Cosa propone il M5S per il cambiamento in Calabria?
«Il M5S non propone il cambiamento, è il cambiamento. Siamo gli unici, infatti, che hanno sottoscritto un impegno etico con i cittadini e con il Movimento».

In che consiste questo patto etico?
«Ridurremo a 2.500 euro il nostro stipendio, restituiremo tutte le altre somme facendole confluire in un fondo di solidarietà per le emergenze abitative, restituiremo i rimborsi elettorali perché sono soldi dei cittadini e ai cittadini devono tornare. In più rispetteremo il vincolo dei due mandati: la politica non è un lavoro, è una missione».

Qual è la proposta che secondo voi, più delle altre, andrebbe attuata nell’immediato? «Sicuramente il reddito di cittadinanza a livello regionale. E’ importante che i cittadini che non ce la fanno ad arrivare a fine mese abbiano la possibilità di vivere dignitosamente. Non solo, andremmo a sviluppare un tipo di percorso personale e professionale che sia utile per sé e per la collettività».

Quali sono gli altri temi su cui bisogna lavorare con urgenza?
«Salute, ambiente e territorio. La Calabria ha bisogno di bonifiche e di una buona gestione dei rifiuti. Con la differenziata porta a porta noi saremmo in grado di poter garantire due posti di lavoro ogni mille persone, mettendo direttamente il servizio nelle mani dei Comuni. Pagheremmo meno tasse perché non è vero che la differenziata costa di più, e soprattutto creeremmo risorse attraverso i rifiuti. Poi è chiaro che si deve intervenire tempestivamente per costruire una buona sanità. Fin ora sono stati chiusi gli ospedali pubblici in favore di quelli privati. I soldi ci sono ma vengono utilizzati male».

Ci sono fondi per la sanità?
«Esatto, noi abbiamo scoperto che i soldi ci sono, ma sono soldi destinati ai soliti noti che servono pagare gli stipendi ai dirigenti spesso nominati illegittimamente. La Corte dei Conti ci ha detto proprio pochi giorni fa che ci sono conti fuori bilancio di svariati milioni di euro con cui la Regione ha pagato i dirigenti illegittimi. Quindi non ci dicano che gli ospedali devono chiudere perché non ci sono soldi».

Cosa vi distingue dagli altri partiti?
«Qualsiasi dei nostri candidati deve presentare casellario giudiziale e carichi pendenti assolutamente in negativo. Quindi non è possibile per noi “inciuciare” con indagati o con gente compromessa. Questo, credo, sia il segno distintivo rispetto agli altri partiti».