SCOMPARSA RITA PENNETTI, IL CRIMINOLO BRUNO RIAPRE IL CASO

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L’immagine è tratta dal sito del programma Rai “Chi l’ha visto”

Pubblicato su L’Ora Siamo Noi

Di Francesca Lagatta

Rita Pennetti ha 33 anni quando scompare in circostanze misteriose dalla città di Rende nell’ottobre del 2009.
È moglie e madre di due bambini in tenera età, è bella, giovane ma fortemente provata dalla morte di sua madre, tanto che viene ricoverata due volte in centri specializzati per curarsi da anoressia e depressione. Fa perdere le sue tracce in pieno giorno, intorno alle undici, dicono i testimoni, quando per l’ultima volta è stata vista mentre lascia il suo negozio in apparente stato confusionale. Da allora nessuna notizia su di lei, per gli inquirenti che indagano sulla sua scomparsa si tratterebbe di un allontanamento volontario.

La teoria, però, non convince affatto il criminologo Francesco Bruno che chiede ed ottiene la riapertura del caso, unitamente a famigliari e amici, i quali hanno sempre sostenuto che Rita non avrebbe mai avuto il coraggio di abbandonare i suoi figli.

«Ci sono tanti elementi che fanno pensare a un delitto», spiega Bruno, che sulle varie ipotesi legate all’omicidio non esclude neppure la teoria del rapimento finito in tragedia. Eppure, nonostante la riapertura del fascicolo, dichiara che il ritardo delle indagini iniziali, dovute anche ad alcuni avvistamenti fasulli, potrebbero aver compromesso per sempre la possibilità di ritrovarla, forse senza vita: «È molto probabile che Rita non ci sia più».