IL SOGNO ALBANESE DI YLENIA IORIO

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L’immagine è tratta da uno scatto del fotografo Saverio Oliva

Pubblicato su L’Ora Siamo Noi

di Francesca Lagatta

Ylenia Iorio ha già pronto il bagaglio. L’ha riempito di vestiti e sogni da realizzare. La cantante 27enne, prossima concorrente di X-Factor Albania, giunto alla sua quarta edizione, partirà tra poche settimane.

Dopo una serie di tentativi nei talent show di casa nostra, la bella e giovane artista tortorese aveva quasi perso le speranze quando, inaspettatamente, qualche mese fa, dalla patria di Bujar Nishani qualcuno si accorse della sua voce, limpida e acuta, e le propose di sfidare la sorte giungendo fino a Tirana, presentandosi alla corte di Klan-tv. In un primo momento, la lontananza e una vita da ricostruire da zero in un Paese straniero , l’avevano fatta desistere dall’accettare un simile invito. Poi, però, col passare dei giorni, sentiva crescere il rimorso di veder sfumare quella possibilità, avvertendo la sensazione che sarebbe potuto diventare il più grande rimpianto della sua vita.

«Ok, ma giuro, è l’ultima volta», disse ai suoi familiari quando decise di prendere quel traghetto per Durazzo che le avrebbe cambiato la vita, consapevole del fatto che a 27 anni le logiche e i pregiudizi lasciano poco spazio per continuare a sognare. Forse per questo, forse perché sapeva di doversi giocare il tutto per tutto, quando è salita sul palco per l’audizione ha cantato come mai aveva fatto prima. Sulle note del brano “Hallelujah, di Leonard Cohen, un pubblico entusiasta si è alzato in piedi e ha applaudito per lunghi minuti la sua esibizione. Ai giudici albanesi non è rimasta altra scelta che pronunciare il fatidico “sì” per ben quattro volte.

Come ti senti?
«In grande fermento, sto aspettando la partenza con ansia. Sento in un mix di confusone ed emozioni. Ho solo voglia di andare lì e vivermi questa esperienza».

Che cosa ti aspetti da questa esperienza?
«Niente, non ho nessuna pretesa, ma è stato davvero importante passare le selezioni. Mi ha dato quella spinta per salire quei gradini che altrimenti non avrei mai salito. Per paura di cadere o di perdere l’equilibrio. ‘Dita rosa’, che è il primo brano scritto da me, ad esempio, è stata una conseguenza di questa spinta. Anzi, un parto direi, scritto anche dalle mani di un’altra donna, la mia vocal coach Cecilia Cesario, con la quale si è instaurato un rapporto fraterno».

Perché la scelta di tentare la fortuna in uno Stato estero?
«L’Albania è una terra bellissima, in forte crescita, sia economica che sociale. Non lo definisco uno Stato estero, ma la mia seconda terra. La gente è accogliente e calorosa, durante la mia permanenza mi ha fatto sempre sentire a casa. Avrei potuto tentare anche altrove, ma ho scelto l’Albania perché lì, a differenza dell’Italia, c’è ancora il valore del talento, si dà il giusto valore alle cose».

Quali sono i tuoi progetti futuri?
«Un disco tutto mio, seppur con un genere un po’ più di nicchia. Ho voluto distaccarmi dal solito genere musicale italiano, voglio che le mie canzoni siano originali, che siano il mio segno distintivo».

Con chi vorresti duettare?
«Il mio sogno grande? Beyoncé, ma mi “accontenterei” anche di una Giorgia».

E un sogno per la tua vita privata?
«Diventare mamma».