MARLANE, UN CORTEO PER GLI EX OPERAI

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Pubblicato su L’Ora Siamo Noi

di Francesca Lagatta

Il “Comitato per la bonifica dei terreni, dei fiumi e dei mari della Calabria” ha indetto un corteo, previsto per il prossimo 31 dicembre, al fine di protestare contro la sentenza di primo grado che ha assolto tutti e tredici gli imputati del processo Marlane.

La marcia, fanno sapere gli organizzatori, prenderà il via alle 10.00 davanti ai cancelli dell’ex stabilimento tessile e culminerà con il deposito di una corona di fiori nel cimitero dove sono sepolti numerosi ex operai morti di tumore. Per anni i comitati ambientalisti e i parenti delle vittime hanno sostenuto che le malattie fossero sopraggiunte “a causa dei coloranti e dell’amianto usato nella fabbrica per decine di anni” e sepolti nei terreni circostanti, causando una vera e propria strage ambientale. Reato ipotizzato anche dall’accusa ma smontato dai giudici del foro di Paola, i quali hanno scagionato gli indagati assolvendoli con formula piena.

Per gli attivisti, però, il verdetto sarebbe ingiusto ed è quindi doveroso continuare a perseguire la verità con ogni mezzo. “Noi continuiamo nella nostra lotta per ottenere la bonifica totale del terreno Marlane, dove sono sepolte tonnellate di rifiuti tossici accertati, e per rompere silenzi e omertà”, si legge dalla pagina facebook che pubblicizza l’evento.

Ed ancora, dal post di poche righe si evince tutta la delusione per l’esito di un processo che alla vigilia sembrava potesse restituire in modo univoco verità e giustizia : “La vergognosa sentenza emessa il 19 dicembre scorso dimostra ancora una volta come padroni e padroncini non si processano in un’Italia che man mano sta cancellando tutti i diritti sul lavoro”. Intanto, mentre si attende il deposito delle motivazioni, c’è già chi promette dura battaglia nel processo d’appello.