SI PENTE IL BOSS DOMENICO TRIMBOLI, TERRORE TRA I NARCOTRAFFICANTI

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SI PENTE IL BOSS DOMENICO TRIMBOLI, TERRORE TRA I NARCOTRAFFICANTI

Pubblicato su Alganews il 20 marzo 2015, di Francesca Lagatta

L’annuncio durante un’udienza in corso nel tribunale di Alessandria

«Ho deciso di collaborare». A pronunciare queste parole, dopo quasi due anni di detenzione, è stato colui che per gli inquirenti è un potente boss del narcotraffico. Si pente, dunque, Domenico Trimboli, conosciuto negli “ambienti” col nome di Pasquale. L’uomo è nato a Buenos Aires ma originario di Natile di Careri, piccolo centro della Locride.
Sempre secondo gli inquirenti, Domenico Trimboli era il ponte tra Europa e sud America per lo spaccio dei quintali di cocaina che con estrema facilità faceva arrivare agli affiliati delle tre maggiori organizzazioni criminali d’Italia.
L’annuncio di voler collaborare con la magistratura è arrivato direttamente dall’interessato durante in un’udienza del Tribunale di Alessandria, anche se già da mesi aveva dimostrato ampia disponibilità nel redigere i verbali della Dda delle varie Procure italiane. Il Procuratore aggiunto Nicola Gratteri, infatti, con l’ausilio degli uomini del Ros di Reggio Calabria, è riuscito ad acciuffarlo seguendo la pista dello spaccio anche nel nord Italia, non solo quella tra Calabria e Sicilia.
La consolidata organizzazione era stata suggellata dal matrimonio che il pentito aveva contratto con Valencia Silva Luz, sorella di Nelson Ybara Ramirez, anch’egli potente narcotrafficante, il quale gli aveva garantito il controllo delle attività illecite anche durante il periodo di latitanza.