VIGILI DEL FUOCO, GIOVANI PER ESSERE ASSUNTI MA VECCHI PER LAVORARE

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VIGILI DEL FUOCO, GIOVANI PER ESSERE ASSUNTI MA VECCHI PER LAVORARE

Pubblicato su Alganews

Sottosegretario Bocci: «Il corpo dei Vigili del Fuoco ha bisogno di gente giovane»

Trentatré anni di precariato. Una vita nell’indecisione, una vita fatta di incertezze e di equilibri psicofisici che scricchiolano a ogni passo. Succede anche questo nell’Italia della malapolitica che ha contraddistinto la Seconda Repubblica e a ricordarlo, qualche giorno fa, è stato uno degli oltre 40mila vigili urbani italiani che rincorrono imperterriti il mito illusorio di un posto fisso e di una vita normale.

L’occasione si è presentata in quel di Reggio Calabria quando il sottosegretario del Ministero dell’Interno, Gianpiero Bocci, è accorso per inaugurare la nuova caserma dei Vigili del Fuoco. Proprio mentre mentre questi era intento a sorridere in favore di flash e telecamere, davanti all’imponente struttura, poco più in là, centinaia di giovani e padri di famiglia protestavano duramente con il lancio di fumogeni e cori da stadio per la mancata stabilizzazione.

Solo 3mila i fortunati che verranno assunti in tutto il Paese e, mentre la maggior parte dei loro colleghi il proprio futuro dovrà continuare a sognarlo, altri ancora dovranno smettere di fare anche quello. Una grossa fetta di precari sarà costretta ad operare sotto forma di volontariato, poiché, «per sopraggiunti limiti di età, sarà impossibilitata ad accedere ai bandi indetti dal governo per le assunzioni che faranno fronte alla carenza di organico. Lo stesso Bocci, durante gli scontri, ha dichiarato che il corpo dei Vigili del Fuoco ha bisogno di gente giovane e che 45 anni sono troppi per essere assunti dall’ente.

Un concetto di giovinezza che evidentemente andrebbe rivisto dai governi che si susseguono. Prima troppo giovani per essere assunti, poi improvvisamente troppo vecchi per lavorare. Un paradosso che sta uccidendo le speranze dei lavoratori e la loro dignità. E lo chiamano Belpaese.