Premio giornalistico "Ilaria Rambaldi": vince il calabrese Lucio Musolino

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Pubblicato su Nòtia

L’Aquila, 6 aprile 2009, ore 3.32, la terra trema: il sismografo registra una magnitudo di 6.3. I morti sono 309, i feriti oltre 1500, mentre i danni sono stimati in oltre 10 miliardi di euro. Eppure qualcuno dice che si potevano evitare, se tutto fosse stato a norma di legge.

Una tragedia che getta l’Italia nello sconforto e che costringe chi ce l’ha fatta a tenerne viva la memoria. Tra le tante iniziative c’è quella di Maria Grazia Piccinini, madre della studentessa di ingegneria Ilaria Rambaldi, giovane vittima, e Presidente della medesima fondazione, la quale dà vita a una serie di iniziative sui temi di prevenzione e ambiente affinché non accada mai più.

Nasce così il premio giornalistico “Ilaria Rambaldi”, giunto alla sua terza edizione, che quest’anno vede vincitore nella sezione “video, tv e web” il giornalista calabrese Lucio Musolino, 32 anni, già vincitore dei premi “Pippo Fava” e “Diritto di cronaca”, quest’ultimo ricevuto soltanto nel settembre scorso.

Il cronista de Il Fatto Quotidiano ha conquistato la giuria con un’inchiesta relativa ad ambiente e infiltrazioni della ‘ndrangheta, dalla quale è stato più volte minacciato. E non solo dalla malavita organizzata.

Nel luglio scorso, un servizio a Oppido Mamertina (RC) seguito al presunto inchino mafioso, gli costò le minacce di parroco e fedeli, grazie alle quali la notizia della processione “incriminata” ebbe una risonanza mediatica tale da varcare i confini nazionali.

Sempre in ambito giornalistico, sarà premiato un altro nome, non ancora reso noto, a cui verrà consegnata “La farfalla dipinta”, opera d’arte disegnata dall’architetto Davide Pecoraro e realizzata dal giovane orafo Alessandro Cerrone.

Sono andate deserte, invece, le categorie “cortometraggi” e “carta stampata”.

Per la sezione “Urbanistica in rosa” il premio andrà, per pari meriti, a Lucia Cinquemani e Carla Villani (riconoscimenti anche per Manola Colabianchi e Marta Fabris con Anna Gatto), mentre per la “Migliore tesi di ingegneria”, relativa al biennio 2013/14, risulta vincitore Emanuele Centi Pizzitulli.

La due giorni si svolgerà presso l’Auditorium Gennaro Paone di Lanciano (Ch) nelle giornate di venerdì 10 e sabato 11 aprile e vedrà la discussione sui temi di “Prevenzione e riduzione del rischio sismico per la sicurezza nel territorio” con l’architetto Mario cucinella, allievo di Renzo Piano, e “Dissesti ambientali e tragedie umane; il ruolo dell’informazione nella prevenzione”, la cui relatrice sarà l’esperta in disastri e terremoti, Emanuela Guidoboni (EEDIS).

Contrariamente a quanto avvenuto negli anni passati, non ci sarà, però, nessuno spettacolo. La decisione, ha spiegato l’organizzatrice, è avvenuta in seguito all’assoluzione in Corte d’Appello di quelle persone che lei reputa essere i responsabili della morte di sua figlia. Una vergogna, secondo la Piccinini, che ha costretto lei e e le altre parti civili al ricorso in Cassazione, con la speranza di vedere ribaltata la sentenza.