OMICIDIO JOELE LEOTTA, LUCI E OMBRE SULLA MORTE

0

Pubblicato su Alganews il 24 ottobre 2013

Di Francesca Lagatta

Sulla morte di Joele Leotta, il ragazzo ucciso in Inghilterra durante un pestaggio domenica scorsa, vige ancora il più fitto mistero. In un primo momento si era parlato di omicidio a sfondo razziale, poiché i suoi assassini gli avrebbero urlato: «Italiano di m… ci rubi il lavoro».

Ma questa teoria, sin dall’inizio, sembrava essere un po’ azzardata e non aveva convinto neppure la polizia inglese. E infatti, a poche ore dall’inizio delle indagini, si scopre che gli aggressori sono nove, di cui uno soltanto britannico, mentre i principali indagati, ora accusati di omicidio, sono quattro e tutti lituani.

Troppo poco il tempo per essersi impelagato già in qualche storia losca della delinquenza locale. Joele era lì da una settimana soltanto e aveva trovato lavoro come cameriere al ‘Vesuvius’, ristorante italiano nel Kent, a una cinquantina di km da Londra. Le voci che circolano in queste ultime ore, invece, parlano di un presunto scambio di persona. Joele Leotta e Alex Galbiati, l’amico coinvolto con lui nel pestaggio e col quale divideva l’alloggio, pare abbiano avuto la sfortuna di occupare una stanza che fino a pochi giorni prima era occupata da un altro ragazzo, presumibilmente il vero destinatario della spedizione punitiva. Ma per il momento sono solo voci.

Gli inquirenti inglesi stanno vagliando ogni ipotesi ma sperano di risalire al movente e ai colpevoli con la versione che fornirà Alex, fino a ieri ricoverato in ospedale per traumi e shock, ma sopravvissuto. Intanto Joele non c’è più.

Non potrà più iscriversi all’università come sognava, non potrà più imparare la lingua inglese e non potrà più abbracciare i suoi familiari perché, ancora una volta, odio e violenza hanno firmato col sangue l’ennesimo folle e brutale gesto, cancellando per sempre le speranze e l’entusiasmo di chi, a 19 anni, stava per affacciarsi alla vita.