RAI. CROZZA FA RIDERE, IL SUO COMPENSO NO

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Pubblicato su Alganews il 16 ottobre 2013

Di Francesca Lagatta

«Non è che se un salumiere spende dei soldi per comprare un maiale, poi si affeziona al maiale e se lo tiene. Il maiale è un investimento. Ci fa i salami e li vende e ci guadagna. Io potevo essere il maiale di Rai Uno. Nel dubbio di non essere un investimento per lo Stato mi sono fatto da parte. Siamo sicuri che Brunetta sia un investimento per lo Stato?».

Risponde così Maurizio Crozza alla mancata messa in onda del suo programma che sarebbe dovuto andare in onda su Rai Uno e che gli avrebbe riempito le tasche di 25 milioni di euro. Non è un errore, avete letto bene, venticinque milioni di euro.

Io non ho nessun dubbio sul cattivo investimento che avrebbe fatto la Tv di Stato. Non può essere un buon investimento pagare stipendi esorbitanti a Crozza, Littizzetto, Fazio e Benigni mentre in un momento così delicato vengono tagliati gli stipendi a chi lavora nella stessa azienda. Venticinque milioni sono una cifra fuori da ogni logica se penso a chi è costretto a lavorare al sole, all’acqua, al freddo o a chi pulisce le strade dall’immondizia o a chi deve preparare i nostri figli alla vita per 30/40 euro al giorno.

Perché quella è l’Italia, l’Italia della gente normale, che lotta come leoni da mattina a sera per sopravvivere, che non ha privilegi ma solo tasse da pagare e pane da portare in tavola senza garanzie, l’Italia che questi personaggi fanno finta di difendere mentre intascano soldi pubblici per dirci quello che sappiamo già e far guadagnare chi è già ricco.

Ma che ne può sapere uno che guadagna 480mila euro a puntata di cosa significhi scegliere, alcuni giorni, se comprare una fetta di carne o pagare la bolletta? Che ne può sapere di cosa significhi camminare con le scarpe rotte, avere la paura che domani, forse, non avrà da mangiare o cinque euro per la benzina? Che ne può sapere di cosa significhi stare male e non avere i soldi per curarsi?

E, ad ogni modo, quattro risate mi sembrano pochine per costare così tanto.