ANONYMOUS VIOLA LA PRIVACY DEL GOVERNATORE SCOPELLITI

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Pubblicato su Alganews il 14 novembre 2013

Di Francesca Lagatta

“A Lei le valutazioni se uno stato organizzativo simile possa continuare a sussistere”.  Ad inviare queste parole in una lettera , tramite e-mail,  è  Luigi D’Elia, uno dei due ex sub-commissari alla sanità in Calabria, il quale si rivolge al Presidente della Regione, Peppe Scopelliti.

Il contenuto della missiva telematica  è stato reso pubblico da Anonymous, il  gruppo hacker della rete, che per mesi avrebbe violato il sistema di sicurezza del computer del due volte sindaco di Reggio Calabria, ma che solo ora consegna ne dà notizia alla stampa.

“La situazione è insostenibile e ha creato, e crea, ulteriori notevoli criticità” – si legge ancora nell’amaro sfogo di D’Elia-. “Da oltre due mesi è vacante la posizione di dirigente del settore “Area Lea” (i Lea sono i Livelli Essenziali di Assistenza). Per la cronaca, ad un mese dalla data di invio di questa e-mail, settembre 2013, D’Elia si auto sospende.

Ma  non c’è solo l’amara questione del piano di rientro tra i contenuti  del pc del Presidente. Quello che desta maggiore scalpore è sicuramente un file della Dia di Milano, classificato come “resticted”, che in quanto tale, non dovrebbe essere in un altro posto se non negli archivi della Dia, appunto. Nel documento è contenuta la ricostruzione dell’Antimafia sui rapporti che legano i Los Zetas, narcotrafficanti messicani, ad alcune ‘ndrine calabresi. Nello stesso documento, però, la Dia fa riferimento a una relazione in cui bacchetta l’operato del Ministero degli Interni e le autorità calabresi. A cosa si riferisse l’Antimafia resta un vero e proprio mistero, come quello che si cela dietro una multa dei vigili urbani inflitta ad una concessionaria che fornisce alcune auto a Palazzo Alemanni.

Ma Scopelliti, si sa, non bada a spese per la sua Calabria. Così, sui documenti conservati, si leggono pure gli elogi dell’Undoc (l’Ufficio delle Nazioni Unite che contrasta la droga e il crimine) a cui il Presidente pare voler destinare 900 mila euro per un progetto nell’ambito dei beni confiscati, e una richiesta di aiuto da parte della “Titania Produzioni” per la realizzazione del film su Gianni Versace.

Tra i suoi numerosi grattacapi, trova pure il tempo di dedicarsi alle vicende giudiziarie altrui. L’indagine “Breakfast” , riguardante i rapporti tra ‘ndrine e Laga Nord e l’interrogatorio a Nadia Degrada dell’aprile 2012, leader indiscussa della segreteria del partito di Umberto Bossi, sarebbero gelosamente custoditi nel suo personal computer. E come tralasciare i trafiletti del Corriere della Sera e di Repubblica, dove si evince la preoccupazione e l’interesse per la vicenda Alfano-Berlusconi, nella quale lui cerca in tutti i modi di fare da collante tra i due litiganti?

Ma se qualcuno di voi è rimasto deluso dalla mancata presenza di notizie sconvolgenti, vi basti sapere che Anonymous ha già promesso di non deludervi con le prossime rivelazioni.

Intanto i suoi colleghi non dormano sonni tranquilli, gli inarrestabili hacker avrebbero messo a dura prova i sistemi di sicurezza di molti consigli regionali.