RITROVATO IL CORPO SENZA VITA DI FRANCESCA TARCA

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Pubblicato su Alganews il 15 novembre 2013

di Francesca Lagatta

Francesca Tarca, 33 anni, scomparsa lo scorso 28 ottobre, è stata trovata morta nelle acque del lago di Como. A notare il corpo, un commerciante del luogo, poco prima delle 16 di ieri pomeriggio.

La storia di Francesca Tarca, però, non finisce con il suo tragico ritrovamento. Prima che il suo caso possa considerarsi chiuso ci sono molti dubbi su cui interrogarsi. Primo fra tutti, se si tratti effettivamente di un suicidio, come ipotizzato dagli inquirenti, o di un omicidio.

La donna ha una vita apparentemente normale, è sposata da cinque anni ed è mamma di una splendida bimba di tre, che la si vede abbracciare e baciare in un video che la ritrae appena cinque giorni prima della scomparsa. Prima che se ne perdessero le tracce, si reca presso la casa dei suoi genitori e affida loro la piccola, riferendo che raggiungerà le sue amiche nella vicina Lucca. Ma Francesca, a casa, non tornerà mai più.

Da questo momento cominciano gli avvistamenti. Qualcuno la riconosce davanti a una banca, qualcun altro dice di averla vista in un bar, di averle riferito della somiglianza con la persona scomparsa, e che lei infastidita si sia allontanata, che sia entrata in macchina al posto di guida e che ci fosse addirittura una persona con lei. Questa testimonianza aveva rafforzato l’idea che la sua scomparsa fosse legata ad una nuova conoscenza dopo aver confessato al marito di non amarlo più. Aveva fatto ben sperare la ricezione di alcuni messaggi sul suo telefono soltanto qualche giorno prima. Il cellulare, rimasto spento per giorni, improvvisamente aveva dato segni di connessione, mostrando ad amici e parenti che le avevano scritto sull’applicazione WhatsApp, la visualizzazione del testo ricevuto. E anche quando la sua auto è stata ritrovata abbandonata a ridosso del lago, si era tirato un sospiro di sollievo. I sommozzatori avevano perlustrato le acque poco distanti, senza trovare tracce. Ieri, però, quello stesso lago ha restituito il corpo senza vita.

Le ricerche sono state avventate oppure il corpo di Francesca non era ancora nel lago quando è stato cercato? Era veramente lei quella persona seduta nel bar? Chi era quella persona seduta in auto accanto a lei? Ed infine, chi è stato a visualizzare i messaggi sul suo cellulare? Da una prima analisi pare che sul corpo non ci siano segni violenza o di colluttazione, ma dovremo aspettare l’autopsia e la ricostruzione degli ultimi giorni di vita per capire, forse, cosa si cela dietro l’ennesimo giallo della cronaca nera italiana.