NESSUNO NASCE RAZZISTA

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Tutte le immagini sono tratte dal servizio girato da Lucio Musolino per il Il Fatto Quotidiano

NEGLI OCCHI DEI PICCOLI IMMIGRATI TUTTO L’ORRORE DEL VIAGGIO DELLA SPERANZA

Di Francesca Lagatta

Questa non è una foto come qualunque altra. Questa foto ci dice che nessuno nasce razzista e che, soprattutto, nessuno dovrebbe diventarlo. Ci dice che l’immigrazione è sì un problema serio, ma non per come va sbandierando Salvini nel misero tentativo di raccattare voti.

Quel bimbo con gli occhi neri, intento a mandare baci all’obiettivo, è uno di quei 200 minorenni giunti su un barcone al porto di Reggio Calabria, tre giorni fa. Uno di quei bambini che verrà affidato a un istituto fino alla maggiore età perché senza genitori e che comunque dovrà ritenersi fortunato perché ancora respira. Un bimbo che è scappato dalla fame e dagli orrori della guerra, un piccolo uomo che ha già perso tutto, a cui l’unica cosa che è rimasta è la speranza. A soli 6 o forse 7 anni.

Eppure la gente non si chiede quanto soffra questo bambino, se avrà mai una vita normale o se mai potrà essere felice. La gente si chiede se questo bambino alloggerà in un albergo a 5 stelle, se il Governo pagherà davvero 35 euro al giorno per la sua permanenza e se un giorno questo bambino sarà un delinquente che violenterà le nostre donne e ci toglierà il lavoro. E lo fa parlando senza conoscere gli argomenti, spargendo odio. Sprezzo e odio.

Ma l’immigrazione è business, non certo gestito dai profughi. Prova ne è che per vivere nei loro Paesi le associazioni umanitarie ci chiedono anche soli due euro, mentre per vivere qui pare ne occorrano molti di più. Non 35 euro per ognuno, come ci fanno credere, ma montagne di milioni gestite da non si capisce chi per fare non si sa cosa. Alzi la mano chi ha capito dove rimangono gli immigrati che giungono in Italia, chi li ospita, dove mangiano, dove dormono, cosa fanno o se vengono riportati in patria.

Però, nel frattempo, assistiamo a immigrati negli alberghi di lusso, che non chiedono loro, e italiani che muoiono di fame arrabbiati perché per “quelli che non pagano le tasse” il Governo spende soldi inutili. Dimenticando che anche se non pagano le tasse allo Stato Italiano sono esseri umani e che se le pagassero tutti gli italiani, saremmo uno Stato ricco. Non solo. La Chiesa è proprietaria di oltre 26mila strutture utilizzabili per gli alloggi che però, evidentemente, non utilizza. Ma questo la gente non lo dice, se no Dio poi si arrabbia e manda fulmini e saette.

Ma questo bambino, un giorno, ci toglierà il lavoro? Ne dubito. In Cina sono oltre un miliardo di abitanti è il Pil si attesta al +7%. Non è questione di numero, è una questione di incapacità di mandare a casa una classe dirigente collusa, corrotta, asservita ai poteri mafiosi perché, in fondo, laddove c’è un corrotto c’è un corruttore che chiede di essere accontentato.

Ma questo bambino un giorno sarà un delinquente? Non si nasce razzisti e non si nasce neppure delinquenti.

Questo bambino non sarebbe mai dovuto scappare dalla guerra se solo qualcuno non avesse venduto le armi alla sua gente, questo bambino non subirà mai episodi di razzismo se spiegherete ai vostri figli che un bambino, a prescindere da colore della pelle e dalla sua religione, deve essere protetto e amato, e non cacciato via. I fenomeni sociali altro non sono che lo specchio della società nella quale prendono vita: chi sarà in un futuro dipenderà da noi, ma questo qualcuno non l’ha ancora capito.

Ma intanto che questo bambino bellissimo capisca quanto cattivo può essere l’uomo, ci dà una lezione di grande umanità. A lui non interessa se i suoi soccorritori sono italiani o stranieri, se hanno pagato le tasse o sono evasori, se sono cattolici o musulmani, se sono di destra, di sinistra o se sono omosessuali, è felice di esser scampato alla morte e ringrazia sorridendo e mandando baci a chiunque. Non ha ancora idea di essere arrivato in un Paese dove ci sono tanti Salvini che avrebbero voluto bombardare il suo barcone. Perché l’amore è più forte di tutto e di tutti. E vince sempre. Anche contro un mare di odio e ignoranza.