PLATÌ LIBERA, ECCO COME DONARE I FONDI PER L'ORATORIO

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PLATÌ LIBERA, ECCO COME DONARE I FONDI PER L'ORATORIO

Ecco il nuovo cartello di Platì che ha sostituito i precedenti con evidenti segni di trivellazione da arma da fuoco

NELLA CITTADINA NEANCHE UN CINEMA, SOLO BAR E UNA PICCOLA CHIESETTA

A Platì è il disastro. Sociale e culturale, non solo in termini di abbandono istituzionale. La ‘ndrangheta lì vince facile, nessun centro di aggregazione, neppure un cinema a togliere quei ragazzi dalla strada. E così, in un paesino di sole quasi 800 famiglie, ci sono diversi giovani che seguono un programma di recupero per tossicodipendenti.

Forse è vero che non tutti i mali vengono per nuocere (leggi la storia: A PLATÌ LA ‘NDRANGHETA VINCE SULLO STATO), forse stavolta è davvero arrivato il momento che Platì si riprenda la sua dignità e la restituisca ai suoi abitanti. Che non sono tutti mafiosi, che non sono tutti spacciatori o il braccio destro dei boss della Piana. I platiesi hanno maledettamente paura della “nera”, temono la ‘ndrangheta a tal punto che nel paese quella parola si sente mai nominare. Come se non pronunciandola la si tenesse a debita distanza.

E invece la ‘ndrangheta si combatte facendo esattamente il contrario, gridando forte quella parola con sprezzo fino a rompere omertà e muri di reticenza. Si combatte con l’intervento dello Stato, della Chiesa e dei cittadini. Tutti insieme. Partendo possibilmente dai gesti più semplici ed efficaci.

Anna Rita Leonardi

Ed Anna Rita Leonardi, 29 anni appena e grinta da vendere, questo lo sa, tant’è che nelle ultime settimane ha dato lezioni di politica a compagni di partito con esperienza nel campo che forse va ben oltre la sua età. L’esponente reggina del Pd, è stata la prima nelle scorse settimane a fare un discorso sensato e senza effetti speciali sulla possibile candidatura nella cittadina. «Chiederò al governo elezioni speciali», è stato il commento quando ancora il segretario Ernesto Magorno ed Enza Bruno Bossio continuavano imperterriti a proporre i propri nomi per le elezioni dello scorso 31 maggio, pur sapendo che i termini per le presentazioni delle liste erano scaduti. E durante la manifestazione “Platì Libera” indetta dal Pd lo scorso 2 giugno, ha dato nuovamente prova di grande maturità, smuovendo ancora le acque con un’idea concreta e fattibile. Insieme al parroco del paese, padre Masino s’è messa in testa di dare a quei ragazzi un oratorio dove sarà possibile studiare, confrontarsi, imparare, giocare insieme, cosicché da lasciare vuote quelle sedie dei bar che per il momento sono l’unica occupazione fissa.

La sfida è difficile, ma non impossibile. A sentite il sacerdote occorrono circa 180mila euro per comprare uno stabile nei pressi della chiesetta, ristrutturarlo e renderlo agibile. Ma se vale il detto che chi ben comincia è a metà dell’opera, forse la strada è quella giusta.

Le autorità religiose calabresi hanno preso l’impegno di devolvere 30mila euro, così come i missionari della Consolata, ai quali però, dovranno essere restituiti col tempo. Nelle sole ore successive all’annuncio, tra gli stessi esponenti del Pd e qualche anima pia, la cifra ha abbondantemente superato i 6mila euro. Inoltre, padre Masino chiederà cento euro ad ogni famiglia della comunità, che potrà corrispondere anche in piccole rate mensili e nei tempi che desidera, mentre la Leonardi si sta impegnando personalmente per coinvolgere il Ministero della Giustizia. La mano d’opera pare non manchi: a costruire il nuovo oratorio ci penseranno i platiesi, i giovani senza lavoro, le vittime della ‘ndrangheta, quelli che sono a costretti a portarsi addosso un’etichetta odiosa per una colpa anche di uno Stato assente e indifferente. 7 anni senza un sindaco sono una sconfitta per tutti.

A darne l’annuncio ufficiale della raccolta fondi è stato lo stesso Presidente Mario Oliverio durante la conferenza nella cittadina dell’Aspromonte, il quale, fanno sapere, è stato tra i primi a fare la sua personale donazione. Anche se a lui sarebbe bastato rinunciare ai suoi fotocinereporter per comprare l’oratorio di Platì. Ma questa è un’altra storia e la lotta alla ‘ndrangheta non trova spazio per polemiche. Questa sfida non è quella di un partito, di un nome, di un logo, di destre e di sinistre, ma è una sfida per la quale siamo tutti responsabili. Platì dobbiamo liberarla tutti. Categoricamente vietato voltarsi dall’altra parte oppure si corre il rischio concreto di diventare complici dei balordi.

Pertanto, chiunque volesse fare una donazione, ecco gli estremi: 

Donazioni tramite CC Postale n° 27378967 oppure,  bonifico bancario con il seguente IBAN: IT 10 R 07601 16300 000027378967 INTESTATO A PARROCCHIA MARIA SS DEL LORETO DI PLATI’ (BANCO POSTA – POSTE ITALIANE), causale per il versamento “Un oratorio per Platì”. 
Le ricevute dei versamenti devono essere inviate alla seguente e-mail : parrocchiaplati@libero.it