OSPEDALE DI PRAIA A MARE, 120 GIORNI PER DECIDERNE LE SORTI

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OSPEDALE PRAIA A MARE, 120 GIORNI PER DECIDERNE LE SORTI

Il giudice dà 4 mesi di tempo al Commissario Scura per riaprirlo

Saranno quattro mesi di fuoco quelli che vedranno protagonista, ancora una volta, l’ex ospedale di Praia a Mare (Cs), riconvertito in Casa della Salute il 1° aprile del 2012. Lo scorso 26 febbraio il legale Giovanni Spataro, su Mandato dei due sindaci Antonio Praticò e Pasquale Lamboglia, aveva presentato il giudizio di ottemperanza nella III sezione del Consiglio di Stato, dopo che la sentenza del 20 maggio 2014, che aveva annullato gli atti della riconversione, era stata letteralmente ignorata dalle istituzioni regionali. Il magistrato aveva accolto la richiesta dell’avvocato cosentino, affidando ad un collega il compito di decidere i tempi della riapertura. 

Ieri, l’ennesimo verdetto, ha stabilito che il Commissario Ad Acta, Massimo Scura, dovrà necessariamente ottemperare alla sentenza entro 120 giorni, limite oltre il quale il giudice sarà costretto a nominare un commissario esterno deputato alla riapertura forzata del presidio ospedaliero. 

Sembrerebbe, dunque, l’ultimo atto di una lotta serrata e continua, il lieto fine di una storia che nel frattempo ha visto giovani e adulti morire anche per una puntura di ape, una caduta, un defibrillatore che non c’era o un ‘ambulanza arrivata troppo tardi, ma tenuto conto degli interessi che regolano la sanità in Calabria, fedelmente celati sotto mentite spoglie, delle storie mai raccontate e indicibili sospetti, il condizionale rimane un obbligo.