COSENZA ANTIRAZZISTA, GIOVANNI MANOCCIO: "DENUNCERÒ MARONI"

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COSENZA ANTIRAZZISTA, GIOVANNI MANOCCIO:

Pubblicato su Identità Insorgenti, di Francesca Lagatta

L’assesore all’immigrazione, ha già accolto nella sua cittadina 170 immigrati

«Ho dato mandato ai miei legali di approfondire le dichiarazioni di Roberto Maroni e valutare se ci siano gli estremi per una querela per istigazione all’odio razziale e abuso di potere». Non le ha mandate giù Giovanni Manoccio, vicesindaco e assessore comunale di Acquaformosa (Cs), i tweet e le parole del Presidente della Regione Lombardia, secondo il quale i comuni che accolgono gli immigrati devono essere puniti con il taglio dei fondi.

Manoccio a scuola gioca con i piccoli immigrati (fonte foto: www.linkiesta.it)

Manoccio, già due volte sindaco della cittadina, la parola ‘clandestino‘ non la vuole sentire neppure nominare: «Chi attraversa il mare per giungere fin qui lo fa per scappare dalla guerra o da gravi crisi umanitarie, sono rifugiati politici o richiedenti asilo». E lui gli immigrati li ha accoliti davvero. Il suo comune ha adottato un sistema di accoglienza per rifugiati e richiedenti asilo (lo Sprar, ndr) che, al momento, ha ridato speranza e futuro ad almeno 170 persone.

Non solo, pochi giorni fa alcuni giornalisti d’oltralpe hanno accolto il suo invito a visitare la realtà programmatica della sua politica, dimostrando che, laddove non ci sono interessi e soldi da spartire, le risorse economiche possono essere impegnate nel migliore dei modi: «Non si può cadere nella trappola tesa da Salvini e Casa Pound».

Giovanni Manoccio Mentre gioca con i giovani immigrati (fonte foto: www.linkiesta.it)

Ma quest’uomo fa anche di più per questi ragazzi sfortunati che ora dimorano nella sua città. Gioca a biliardino, passa del tempo con loro, cerca di integrarli in ogni modo e incita gli altri a fare lo stesso. Un modello che dovrebbe essere preso da esempio non solo da certi italiani in cui è insito il razzismo, ma anche e soprattutto da certe politiche di cooperazione internazionale tutto fumo, tanto allarmismo, e niente arrosto.

Per il momento, l’entusiasmo di Giovanni Manoccio ha contagiato i paesi limitrofi, tra questi Cerzeto, San Basile, Cerchiara, Plataci e San Sosti, dai quali ha ricevuto sostegno e partecipazione tali da riuscire a rafforzare il suo grandioso progetto di accoglienza. L’unico rammarico dell’ex primo cittadino è che ci sono ancora molti sindaci, invece, che non reagiscono alle “minacce” degli organi ragionali. «Ad ogni modo – rassicura l’assessore all’immigrazione -, la mia battaglia non finisce qui».