LETTERA DI SCUSE DI UNA CATTOLICA A UNA TRANSESSUALE

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LETTERA DI SCUSE DI UNA CATTOLICA A UNA TRANSESSUALE

Pubblicata su Alganews, di Francesca Lagatta

Dopo il Family day e le annesse teorie razziste, è ora di dissociarsi da certo integralismo religioso

Cara amica,
hanno sempre ragione loro. Sono talmente drogati di pregiudizi e falsa morale che si sentono in dovere di decidere per le vite degli altri. Io, invece sono una pazza, un’eretica che mi oppongo al perbenismo della chiesa e dei suoi seguaci. Il problema è che non hanno capito che credo fermamente in Dio e loro me lo stanno massacrando. Stanno trasformando la religione in odio e bigottismo, divisione e guerra e hanno dimenticato che Dio, quello vero, intanto è gratis, poi è amore e comprensione.

Mi sembra di essere tornata a secoli fa, quando fu confutata la teoria, fino ad allora conosciuta, del geocentrismo, da Niccolò Copernico e, nonostante avesse ragione, fu condannato per eresia. Dalla Chiesa. Stramaledettissima Chiesa, che in nome di Dio si arroga il diritto di metter becco dappertutto. Dalla politica alla massoneria. Cose in cui è bene impelagata. Che schifo. E quelli dietro fanno sì con la testa e corrono a lavarsi la coscienza con le offerte e le preghiere.

Stiamo assistendo a uomini di fede  che difendono i propri figli da altri essere umani, innocenti e senza colpe, anziché difenderli da diavoli vestiti con abiti talari. Quelli che stanno offuscando l’opera pia di tanti preti per vocazione, che da soli non ce la fanno a risollevare la Chiesa, quella con C maiuscola e pregare abbastanza forte per tutti.

Hanno paura di voi transessuali, i fascio-cattolici, perché pensano che siete una specie a parte, dei mostri, delle identità non ben definite. Benedetta ignoranza: «Non si possono tenere dei bambini in casa con gente che amoreggia di continuo». Ecco, voi siete solo sesso. Gli etero sessuali, invece, non scopano. Voi siete quelli malati di sesso, che incentrate la vostra vita su quello e vivete solo per quello. E lo fate anche davanti i bambini. Dicono questo di voi. Ma non vi sentite offesi, maltrattati, denigrati, da questa morale distorta? Non vi viene la voglia di scendere in piazza e sputtanare tutte quelle donne eterosessuali che usano i bambini come ostaggio nei confronti dei mariti? Non vi viene la voglia di gridare al mondo quanti ubriachi tornano a casa la sera e picchiano le mogli, magari davanti ai propri figli? Vogliamo parlare dei professionisti in giacca e cravatta, eterosessuali, sposati e padri di famiglia, che pagano 500 euro per vedere un filmato di abusi su neonati, che mi viene il vomito solo a scriverlo? Vogliamo parlare delle colpe che avrebbero le donne per il femminicidio? Lo volete gridare o no che, sotto la vostra pelle c’è un’anima, uguale alle altre?

Ecco, nel frattempo che tu possa prendere spunto da ciò che ti ho detto, che rinnovo la mia stima nei tuoi confronti, per il coraggio di aver frantumato i pregiudizi in una terra ostile e bigotta, ti chiedo scusa. Chiedo scusa a te e a tutte le persone che stanno affrontando il tuo percorso. Da cattolica mi dissocio da quanto vanno predicando la mia religione e i suoi seguaci. E se avrai la fortuna di crescere un figlio e un figlio avrà la fortuna di ricevere il tuo amore, io sarò la sua madrina.

Con affetto, tanto tanto affetto.

Francesca