ANCHE PADRE DINO FU ABUSATO DA UN PRETE A 13 ANNI?

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ANCHE PADRE DINO FU ABUSATO DA UN PRETE A 13 ANNI?

La sconcertante rivelazione potrebbe essere contenuta in uno dei due libri scritti da Placido Greco

Se così fosse, saremmo in presenza della sindrome dell’abusato/abusatore (leggi: PEDOFILIA, REATO ATROCE. PARLA IL CRIMINOLOGO SERGIO CARUSO), ovvero del pedofilo che abusa dei bambini perché, quasi come fosse un ciclo di normalità, a sua volta è stato abusato da un adulto. Da un prete, in questo caso. Ancora una volta.

È l’ipotesi che va rafforzandosi di ora in ora per Padre Dino, il prete arrestato nel maggio scorso per detenzione di materiale pedopornografico e prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta “Meeting point” (leggi: L’ARRESTO DI PADRE DINO SCONVOLGE PRAIA A MARE), dopo che gli inquirenti hanno sfogliato le pagine del libro «Vi ho amato tutti e mai vi scorderò: Cinquant’anni di sesso 1956-2006». Nel romanzo verrebbero descritti in modo dettagliato gli incontri con ragazzini adolescenti tra i 14 e i 15 anni, e tra le righe di quei racconti Gabriele Doni, pseudonimo di Placido Greco, racconterebbe anche il suo approccio al sesso: con un prete, a 13 anni, nella Sicilia arretrata e bigotta di tanti anni fa, dov’è realmente cresciuto.

Chi sta conducendo le indagini, però, ritiene che quei racconti non abbiano nulla a che fare con la fantasia, come si difende l’indagato, e che si riferiscano invece a quei tanti volti catalogati meticolosamente in album fotografici. Tra questi ce ne sarebbero due che potrebbero incastrarlo senza diritto di replica. In uno sarebbero contenute foto di adolescenti nudi, ribattezzati con nomi della Bibbia, nell’altro, nell’altro sarebbero contenute foto dei minori sotto le quali verrebbero indicati nome, cognome, età e talvolta i commenti relativi alla prestazione sessuale. «Sono un maniaco dell’ordine – avrebbe rivelato -, e pure perché la carne è debole. Provo piacere a rivederle».

Ingente il materiale che è stato ritrovato nello stanzino segreto adiacente la camera da letto, nella casa viterbese che, secondo l’accusa, sarebbe stata frequentata anche da Luca Galleschi, ex parroco e destinatario di una delle 9 nove misure cautelari convalidate dal Gip Chiara Giammarco: migliaia le foto compromettenti di minori, e ci sarebbe ancora tanto materiale contenuto in hard disk e pen drive da passare al vaglio. Per i magistrati è già tutto chiaro: «Non è credibile che tutti quei ragazzini si rivolgessero a un prete per farsi fotografare al fine di ottenere una parte in un film porno», come si era invece giustificato inizialmente Padre Dino.

Intanto, i giudici del Riesame hanno fermamente respinto la richieste avanzate dall’avvocato Sergio Ruperto di scarcerazione e domiciliari presso una struttura religiosa. Placido Greco resta in carcere tra le mura blindate della casa circondariale di Regina Coeli. Il pericolo maggiore, dicono gli inquirenti, rimane quello della reiterazione del reato.