CALABRIA / Satira, sul web esplode il fenomeno Soppressatira

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CALABRIA / Satira, sul web esplode il fenomeno Soppressatira

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Satira pungente e una buona dose di “calabresità”. Sono questi gli ingredienti base con cui due calabresi doc, Enzo Filia, originario di Pizzoni (VV), e il reggino Luigi Manglaviti, hanno dato vita a quello che oramai è divenuto un vero e proprio fenomeno della rete, tanto che, a nove mesi dalla prima pubblicazione, è già al suo secondo libro (clicca qui per sapere come acquistarlo).

L’e-book, venduto al modico prezzo di 4,99, contiene 300 pagine tutte da gustare grazie alle 2.627 battute di oltre 50 autori, 68 mini-racconti e 12 ricette culinarie che fanno da cornice ad un piccolo capolavoro dell’editoria. In principio Soppressatira, voluto richiamo al termine soppressata, prodotto tipico del profondo sud, era una fucina di perle su fatti e misfatti della politica calabrese, ma siccome «fatti non foste a viver come bruzi», si legge nel sito, i due fondatori, in men che non si dica, hanno esteso i loro interessi sino agli affari internazionali, complice il reclutamento di nuove leve su scala nazionale.  E ne hanno per tutti: dal Premier Renzi al Cardinal Bagnasco, dai doppi sensi a sfondo sessuale alle pudiche vicissitudini clericali. Ma la cronaca ci ha insegnato che la satira, a volte, può diventare un’arma capace di far male, di ferire, di suscitare panico e indignazione e, sebbene Soppressatira non si proponga come giustiziere di alcunché, capita spesso di farsi qualche risata amara e capita pure che si scatenino le ire di qualche bigotto perbenista. Poco male, il suo successo è un crescendo incredibile in un tempo relativamente breve.

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Dal programma Perfidia, in onda da aprile scorso sul canale 90 del dt, le diaboliche cartoline approdano sui maggiori quotidiani nazionali: In principio è Italia oggi a coglierne la genialità, poi è la volta de  La Repubblica  e persino il Corriere della Sera.   Su facebook  la pagina continua ad essere bersagliata di like e condivisioni e viene notata anche da Radio Rai, che ne legge i contenuti durante alcune programmi, e da alcune trasmissioni Rai che, dall’account twitter, invitano i soldatini della satira a commentare in diretta i fatti del momento. Ma come nasce Soppressatira, e sopratutto perché? I due fondatori, Enzo e Luigi, raccontano che è nato tutto un po’ per gioco, un po’ per caso in un pomeriggio qualunque. Entrambi venivano da esperienze precedenti in cui, forse, ne erano usciti con le ossa rotte. Succede sempre quando il talento è abbastanza da infastidire chiunque pur non invadendo gli spazi altrui. Cosicché l’insolita coppia non si dà per vinta e dopo uno scambio di battute nella chat di facebbok, decide di dar vita a Soppressatira. A pronunciare, o a scrivere, per la prima volta il nome è Luigi, che dice di non averci pensato neppure un secondo, come se quel nome fosse lì, in un angolo della sua mente, pronto per essere svelato. Il nome è altisonante e funziona, funziona pure il giallo tenue dello sfondo nelle cartoline, funzionano le prime, timidissime battute, così come il logo, un grifone guardiano della democrazia. I due, di cui uno, Enzo Filia, viene definito geniale da Marco Travaglio durante uno dei suoi monologhi, registrano il sito www.soppressatira.it e avviano l’ambizioso progetto nonostante le difficoltà e l’agguerrita concorrenza.

Era il 14 gennaio del 2015, e da allora non si sono più fermati.