Ovunque tu sia, buon compleanno Pino

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Ovunque tu sia, buon compleanno Pino

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«E’ solo un addio», cantava  profeticamente Pino Mango nella sua celebre “Bella d’estate“. E infatti stamattina la sua Lagonegro (PZ) si è svegliata sotto il sole tiepido di un timido autunno e ha ricordato il suo figlio più illustre come se quel 7 dicembre dello scorso anno fosse stato, appunto, soltanto un addio.

Qui, nella sua città, dove c’è una casa bianca e un glicine in fiore, la gente ha ancora le lacrime agli occhi sentendo pronunciare il suo nome. Forse più che per il dolore, per l’emozione. Pino Mango è uno di quelli per cui la morte arriva solo per consacrarne la leggenda, come ogni mito che si rispetti, senza che essa possa mai diventare più forte del ricordo. E’ uno di quelli che hai passato la vita ad amare per la discrezione e la normalità e poi ti accorgi, quando improvvisamente viene a mancare, della sua straordinarietà. E cominci a fare la conta di tutte le volte che Pino Mango era nella tua vita e forse non te ne eri mai accorto. C’era quando nei “per averti pagherei un milione e anche più” al partner che non voleva cedere, era nei pensieri malinconici dei versi “chiunque sia non è, chi può mettersi mai fra di noi”, era nelle lacrime dei “sei la mia rondine andata via” cantati a ripetizione. E c’era nel blu dei versi di “Mediterraneo“, nelle frasi d’amore di “Disincanto“, nelle fresche sere d’estate in cui cantava “Dove vai“. Pino Mango era tra le parole e le note di Mia Martini, Mina, Andrea Bocelli, Loredana Berté, solo per dirne alcuni, ed era nella voglia di riscatto di ogni uomo del profondo sud in ogni esibizione su un palcoscenico importante. Pino Mango era la musica.

Per questo quando lo scorso dicembre se n’è andato, era come se l’Italia per qualche ora si fosse fermata davanti a quella perdita, in segno di rispetto e devozione, rimanendo col fiato sospeso per le conseguenze che ha avuto e che avrebbe potuto avere ancora l’inaspettata quanto prematura scomparsa. Anche se gli artisti come lui muoiono prematuramente anche a 100 anni: non si è mai pronti ad accettare che non ci siano più. Oggi avrebbe compiuto 61 anni e ovunque sul web, dai profili privati alle bacheche pubbliche, si leggono pensieri e auguri per l’artista lucano. Nessuno l’ha dimenticato e nessuno ha voglia di farlo. In fondo, grazie alle sue canzoni cantate ancora squarciagola in ogni dove, è come se da qui non si fosse mai mosso.

Per questo, ovunque tu sia, buon compleanno Pino.