ALTO TIRRENO / Associazione Sanità è vita: "Della sanità ne avete fatto una farsa"

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ALTO TIRRENO / Associazione Sanità è vita:

Sono auguri dal retrogusto amaro quelli inviati quest’anno per Natale dall’associazione per la tutela dei diritti alla salute, “Sanità è vita“. Con una nota pubblica, la presidente Alessandra Cozza invita «chi ha gestito fino ad ora la vicenda dell’ospedale di Praia a Mare ad un forte senso di responsabilità e di coscienza».

Non si arresta la battaglia per la riapertura dell’ospedale di Praia a Mare (Cs) poiché, contrariamente a quanto sperato in certe stanze, la popolazione non si rassegna. Nonostante le immancabili polemiche e controversie che hanno spianato la strada a una speculazione elettorale vergognosa.

«Sin dal 31 marzo 2012, giorno della sua chiusura – commenta Alessandra Cozza -, la vicenda è stata utilizzata nelle tornate elettorali per soli fini opportunistici. Da destra e da sinistra, a partire dalle elezioni politiche e continuando per le elezioni regionali e adesso per la preparazione alle prossime amministrative del 2016 e 2017, l’ospedale continua ad essere l’oggetto di proclami, riunioni, articoli senza concretamente approdare a nulla. La classe politica di sinistra, che nel nostro territorio ha costruito le proprie campagne elettorali dal 2013 in poi sulla questione dell’ospedale, non ha risolto il grave problema sanitario che esiste nell’Alto Tirreno Cosentino».

Ma il monito non è rivolto solo ai politici regionali da decine di migliaia di voti: «I sindaci di Praia e Tortora – si legge nel comunicato -, che erano sul territorio quando dal presidio venivano espropriati gli strumenti e quando ogni giorno con provvedimenti non sempre legittimi se ne depauperava la pianta organica, hanno taciuto. E, ancor prima, quando i cittadini, le associazioni e i comitati lottavano insieme all’allora sindaco di Praia Lomonaco per impedirne la chiusura, il sindaco di Tortora dov’era? L’unico atto a lui attribuibile è stata la sottoscrizione del ricorso amministrativo. E quando il comitato per l’ospedale coadiuvato dalle associazioni chiedeva l’intervento di Emergency i due sindaci dov’erano?».

Il comunicato al vetriolo è seguito alla riunione dello scorso 22 dicembre, dove, per l’ennesima volta, i sindaci dell’alto Tirreno, nonostante assenze eccellenti, si sono riuniti nella sala consiliare della città dell’isola Dino per discutere su una sentenza del Consiglio di Stato a cui non si vuole dar seguito. Il più alto grado di giustizia amministrativa dello Stato, aveva infatti annullato, nel maggio nel maggio 2014, gli atti che avevano riconvertito l’ex ospedale civile praiese in Casa della Salute, una sorta di poliambulatorio, nonché un presidio sanitario sprovvisto di Pronto Soccorso e dei reparti di Medicina e Chirurgia.

Ma proprio su questo la nota infuocata sottolinea: «Esiste  un progetto predisposto da tempo dall’associazione Sanità è Vita, che prevede nella Casa della Salute un Pronto Soccorso ed una rete emergenziale efficiente ed appropriata alle esigenze territoriali. Questa proposta è stata consegnata al Presidente Oliverio, all’On. le Magorno, al Premier Renzi, al Commissario Scura, al Sindaco Silvestri quale presidente del PIT 1,  e a tanti altri politici». Pertanto inadempienze e inefficienze risultano chiaramente intollerabili.