Alto Tirreno cosentino / La confessioni di Giada, transessuale regina del sesso a pagamento

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(La foto è puramente indicativa ed è stata scaricata dal web)

Pubblicato su La Spia Press

Operai, impiegati, avvocati, uomini in divisa e, immancabilmente, politici. Ci sono tutti nella lista di Giada, nome di fantasia, una delle giovani transessuali che lavora come “sex worker” su tutto il territorio dell’alto Tirreno cosentino. I suoi clienti sono quasi tutti insospettabili padri di famiglia, molti di quelli che per convenzione sociale e ipocrisia rientrano negli schemi farlocchi della famiglia “tradizione”. Ma anche preti spretati, studenti, single in cerca di avventura, mariti annoiati e omosessuali fedifraghi. Nessuna distinzione del ceto sociale, e nemmeno di età: dai 18 agli 80 è tutto un brulichio ormonale che necessita la soddisfazione di bisogni reconditi e mai confessati al proprio partner.

Le richieste sono le più impensabili, e nel 70% dei casi il cliente paga per avere un ruolo passivo, un altro 20% vuole dominare e solo un risicato 10%, si rivolge ad una transessuale perché cerca contemporaneamente una donna avvenente con le parti intime di un uomo. Ma allora perché non rivolgersi direttamente ad un uomo? «Perché il 90% degli uomini non ammette a se stesso di essere bisessuale o di avere una omosessualità latente, anche se ha rapporti regolari con le donne. Molti miei clienti mi spiegano che andare con una transessuale toglie loro un po’ di imbarazzo e serve per autoconvincersi di essere eterosessuale». Non c’è niente da scandalizzarsi, la sessualità nella natura umana è da sempre un concetto ambiguo intrappolato nelle credenze, nei pregiudizi e negli schemi mentali costruiti per creare un ordine sessuale che nella realtà non esiste.

«Sono repressi, vivono nell’infelicità e pagano fior di quattrini per qualche momento di evasione». Lo spiega così Giada, nata uomo ma sensualissima femmina nell’aspetto e nel corpo, questo fenomeno che, seppur storico sulla costa tirrenica in termini di prostituzione, ultimamente sta dilagando con il moltiplicarsi delle aperture di case d’appuntamento per incontri transessuali. Che, contrariamente a quanto si possa pensare, non sempre sono nelle zone periferiche ma anche e soprattutto vicino agli svincoli stradali e agli snodi ferroviari.

Ma nella lunga lista di clienti mancano sorprendentemente i preti. Mai nessuna richiesta. «I preti, non rischiano la reputazione prendendo appuntamenti con chiunque. Ma è una regola che vige ovunque. Che io sappia hanno altri “giri”, persone di fiducia alle quali rivolgersi, persone che lavorano soltanto negli ambienti del clero».

«E’ curioso – continua il suo racconto – come paesini di poche centinaia di anime abbiano le loro belle case d’appuntamento. Altrove è raro. L’alto Tirreno cosentino invece ne è pieno, anche nei paesini di montagna. C’è un’alta concentrazione sulla zona di Tortora, Praia a Mare e Scalea dove vengono spesso persone in vista, anche dai paesi limitrofi della Basilicata». Ma quanti sono? «Tanti».

La famiglia tradizionale non è dunque il nucleo matrimoniale casto e pudico che sentinelle in piedi e Family day vorrebbero far credere, non lo è neanche qui, in questa striscia di terra dove arretratezza mentale e bigottismo esasperano le vite dei suoi abitanti, figuriamoci altrove. «No, decisamente. Succede molto spesso che durante l’atto sessuale arrivino le telefonate delle mogli e loro rispondono, fingendo una naturalezza disarmante. Oppure capita che vengano da me approfittando delle sedute dal parrucchiere delle consorti. Pagano per mezz’ora di libertà, sono profondamente annoiati».

Ma come si viene a conoscenza di questi posti, e soprattutto come ci si contatta? «Solitamente le informazioni corrono di bocca in bocca tra i frequentatori che non vogliono lasciare tracce, si coprono a vicenda per garantirsi la privacy. Ma c’è ance un sito on line, che spesso viene chiuso e riaperto con indirizzi differenti per depistare chi compie indagini, dove donne e transessuali mettono il proprio annuncio pubblico con tanto di recapiti. Basta inserire la città in cui si vuole fissare l’appuntamento e il gioco è fatto. Prova a dare una sguardo, vedi cosa succede nei pudici paesini del cosentino.».

Per la cronaca, il sito attivo in questo momento è Bakeca incontri Cosenza. Guardare per credere.