Riunione sanità, Antonio Praticò tira le orecchie a certi giornalisti: "Non posso essere d'accordo con la stampa critica"

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Riunione sanità, Antonio Praticò tira le orecchie a certi giornalisti:

Pubblicato su La Spia Press

«Lasciate stare le chiacchiere, o affermazioni, eccetera, eccetera (agitando le mani, ndr). E né posso essere d’accordo con quella stampa critica e facile che… il parlamentare Tizio, il parlamentare Caio, oggi si interessa della sanità. Ma dai veramente l’informazione giusta ai cittadini, non tanto per fare chiasso e per mettersi in mostra. La mostra o il primo della classe, credo che nessuno di noi è disponibile a giocarlo (accettarlo?, ndr), perché nessuno si deve ritenere primo della classe. […] Oggi noi siamo qua perché lavoriamo seriamente, e allora non si possono accettare i ciarlatani. […]». E cose simili.

Ha detto proprio così il sindaco Antonio Praticò, seguito poi, velatamente, da almeno due suoi colleghi, durante la riunione sulla sanità tenutasi questa mattina nella sala consiliare del comune di Praia a Mare (Cs). Il “rimprovero” si può ascoltare nel video pubblicato dal sito dei colleghi di Mio Comune a partire dal minuto 7:46.

Non sappiamo se i sindaci ce l’avessero proprio con noi di La Spia Press, che ci limitiamo a raccontare i fatti di cronaca per ciò che sono seppur in modo critico, cercando di informare chi non ha tempo, o forse voglia, sui retroscena di una classe politica troppo spesso compromessa(?) che fa leva sull’ignoranza dei cittadini. Nel dubbio ci consoliamo, essendo certi di essere sulla strada giusta quando le critiche ci arrivano da un uomo seduto da quasi 40 anni tra i banchi della politica locale e che pare non abbia nessuna intenzione di smettere, nemmeno a fine mandato. Pertanto, facendo mea culpa, e più di un passo indietro, oggi dismetteremo i panni dei giornalisti fuori dal coro, se questo è un bene per la comunità, e vi racconteremo quello che probabilmente avete già letto in altri siti di informazione.

I primi cittadini, dunque, alla presenza dei soli consiglieri regionali Giuseppe Aieta e Giuseppe Graziano perché gli altri erano tutti occupati in impegni politici improrogabili, con grosse difficoltà e con spirito di sacrificio, questa mattina si sono riuniti per la quarta volta da novembre per affrontare il problema della sanità. Afflitti, affranti e pure tirati in volto, hanno constatato e reso pubblico ciò che io avevo già predetto dieci giorni fa, e cioè che Renzi non li avrebbe calcolati di striscio. Ma, ben consci che questo sarebbe potuto succedere, manco l’avessero fatto apposta, hanno raccolto le ultime forze e hanno promesso che nella riunione che si terrà presso il consiglio regionale il prossimo 24 marzo, daranno filo da torcere. Non si è capito bene a chi, anche perché i sindaci, se le disposizioni rimarranno come quelle indicate da Aieta stamattina, benché presenzieranno rigorosamente con la fascia tricolore, non potranno prendere la parola. Non importa, a volte l’importante è esserci e ad ogni modo ci penseranno i rappresentanti regionali a dar loro voce. E tra i rappresentanti regionali, ricordiamo, ci sono anche Fausto Orsomarso e Pino Gentile, giunto ormai alla sua settima legislatura, che delle scellerate scelte scopellitiane che hanno dato il via allo sfascio della sanità in Calabria erano fervidi sostenitori.

Ad ogni modo, come dicono Praticò e colleghi, bisogna tenere il profilo basso e raccontare, senza polemica, i fatti per quello che sono. I fatti sono che tutti, indistintamente, da destra a sinistra, hanno un unico obiettivo, ovvero mandare via l’ingegner Mario Scura, che da Reggio… ah no, a Reggio proprio no, gli ospedali fatiscenti resistono ancora, diciamo da Vivo Valentia a Cosenza ha riscritto una sanità che neanche che non ha né testa né coda. Per rendere chiaro il concetto e rafforzare l’ipotesi di una politica locale che non scherza più, i nostri, stamani, con estremo coraggio si sono spinti oltre. Abbandonando l’aplomb di sempre, hanno addirittura evidenziato come il sindaco di Paola Basilio Ferrari, ad esempio, non si sia mai espresso sulla situazione di estremo disagio (anche se noi avevamo già provato a spiegarlo qui) e, nientepopodimenoche, hanno ricordato che una parte di popolazione che oggi accusa i Gentile, li ha ampiamente appoggiati anche alle ultime elezioni regionali. Questo invece noi lo abbiamo ricordato talmente tante di quelle volte che se dovessimo riportare i link necessiteremmo di un articolo a parte.

Comunque, si ripete in aula, stavolta è veramente la volta buona. L’entusiasmo si tocca con mano. E sebbene noi continuiamo a non crederci, ce lo auguriamo con il cuore.

Pertanto, stavolta, per non deludere chi spera in una mano tesa dalla stampa critica, non vi racconteremo che il potere della sanità è in mano al Consiglio regionale e non al Governo, e quindi vi lasceremo credere che Renzi, forse, un giorno, se tutto andrà bene, Dio volendo, farà il miracolo, non vi sveleremo che in mezzo a quei sindaci ce n’era pure qualcuno che i Gentile non li ha solo sostenuti, gli ha fatto anche la campagna elettorale pure essendo politicamente dell’altra sponda, non vi diremo neppure che tra quei sindaci c’è chi ha sostenuto pubblicamente le cliniche private e chi ha mentito sullo stato della sentenza del Consiglio di Stato. Non ci permetteremo nemmeno di evidenziare che, per l’ennesima volta, nessuno ha pronunciato la parola “Procura” pur riscontrando un elevato numero di reati. Vi risparmieremo anche la polemica sulla costante assenza dei dirigenti della Casa della Salute di cui nessuno fa menzione. E, se è per questo, evitiamo pure di ricordarvi che il 30 marzo del 2012, a 48 ore dalla riconversione dell’ospedale, i sindaci si erano riuniti nella sala mensa del nosocomio per consegnare le fasce e non le fecero. Che dopo la sentenza si annunciavano gesti eclatanti e non sono arrivati. Che a un certo punto avevano perso la pazienza e non ci risulta. Ve lo racconteremo magari un’altra volta, in occasione della prossima riunione sulla sanità, quando, dopo non aver portato a casa nessun risultato, magari anche dopo essere riusciti a rimuovere Scura, vi annunceranno nuove imminenti azioni consigliandovi ancora di lasciar perdere la stampa critica che mette zizzania, di lasciar perdere i cialtroni malati di protagonismo, e vi inviteranno ad aver fiducia soltanto di chi fa i fatti.