Presunti avvistamenti Ufo a Praia a Mare, tutto quello che c’è da sapere. E intanto le segnalazioni continuano, le nuove immagini

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Presunti avvistamenti Ufo a Praia a Mare, tutto quello che c’è da sapere. E intanto le segnalazioni continuano, le nuove immagini

Pubblicato su La Spia Press

Nei giorni che hanno preceduto la pubblicazione della notizia sui presunti avvistamenti a Praia a Mare (Cs) di UFO, acronimo di Unidentified Flying Object o Unknown Flying Object, oggetti volanti non identificati, in italiano OVNI, ci si aspettava un’ondata di comprensibile scetticismo generale, come succede sempre quando si affrontano argomenti così delicati. Alcuni componenti del C.Ufo.M, ovvero il Centro Ufologia Mediterraneo, prima di rivelare il nome dell’autore, e cioè il mio, ha particolarmente tenuto ad attuare una sorta di preparazione psicologica, per aiutarmi ad affrontare gli attacchi, di ogni genere, mediatici e non, che sarebbero arrivati da parte dell’opinione pubblica e in particolare dai piccoli centri dell’alto Tirreno cosentino. Persone a me vicine mi avevano, anzi, fortemente sconsigliato di addentrarmi nella questione: «Riesci ad immaginare che cosa significhi raccontare e spiegare un presunto fenomeno ufologico in una terra così bigotta che pur essendo piegata dalla ‘ndrangheta, continua e negarne l’esistenza?».

Qui, in Calabria, più che altrove, ai problemi e alle piaghe sociali si aggiungono arretratezza mentale, ancora tanta ignoranza e la supponenza tipica di chi non sa poco o nulla e per questo crede di sapere tutto. Soprattutto quando qualcuno manda in frantumi certezze e convinzioni.

E invece no. Anche questa volta, il coraggio ha pagato. Il compito di un giornalista, infatti, è quello di informare, anche quando una notizia appare scomoda. Anzi, soprattutto quando lo è. Anche quando risulta impopolare.

Ma qui, a Praia a Mare, a parte i noti esperti di scienza e segreti di Stato equamente distribuiti nei vari bar della zona, la notizia non solo sembra non aver destato troppa sorpresa,ma ha ha addirittura trovato insperate conferme.

Mi spiego. La notte del 23 gennaio riprendo il primo avvistamento e il giorno successivo pubblico il video in cui si parla semplicemente di strano fenomeno nei cieli di Praia a Mare. Se anche non fosse un Ufo, il fenomeno, infatti, è oggettivamente strano, o quanto meno inusuale. Vengo immediatamente contattata da due centri di ufologia e scelgo di collaborare con il C.Ufo.M., con cui continuo a rimanere strettamente in contatto perché in un arco di tempo di 4-5 settimane, in cielo continuano a succedere delle cose strane. Talmente strane che, timidamente, una ad una, continuano a giungere al mio indirizzo, diverse testimonianze e segnalazioni da tutto l’alto Tirreno cosentino. Ed anche alcune foto. Succede tutto in gran segreto per non suggestionare o influenzare eventuali altre testimonianze.

Le versioni, straordinariamente, sembrano tutte coincidere. L’attenzione degli osservatori con il naso all’insù è stata catturata principalmente da aerei, o presunti tali, che compirebbero traiettorie improbabili a quote indiscutibilmente molto basse, oggetti volanti che ronzerebbero intorno al sole e luci incandescenti che libererebbero altre luci a velocità supersoniche. Il periodo, per tutti, è quello che va da metà gennaio circa alla fine di febbraio.

A tutti rivolgo la stessa domanda: «Perché non lo rendi pubblico con il tuo nome e cognome?». Le risposte, seppur differenti, sono sostanzialmente identiche. La gente ha paura del giudizio altrui e principalmente di essere additato come pazzo o visionario. Inutile spiegare che giornali autorevoli, come ad esempio Il Fatto Quotidiano, riservano degli spazi appositi sulle proprie pagine per la discussione sugli avvistamenti Ufo, che ci sono migliaia di faldoni nelle Procure italiane in cui sono custoditi testimonianze e documenti riguardanti gli Ufo, o spiegare che dietro i presunti avvistamenti Ufo (solo il 2-3% delle segnalazioni risulta effettivamente un fenomeno inspiegabile) si potrebbero celare segreti tali da scatenare guerre di cui molto spesso si incolpano santi e religioni. Altrettanto inutile è spiegare che il Vaticano, il potente Vaticano, ospita spesso e volentieri convegni ed esperti di ufologia. Questo, forse, è uno dei pochi misteri svelati sul più piccolo e influente Stato del mondo.

LE CONTESTAZIONI – Com’è giusto che sia, subito dopo la pubblicazione dell’inchiesta da parte del C.Ufo.M, sui social si è scatenata una vera e propria guerra per screditare l’ipotesi Ufo. Se per il primo avvistamento gli scettici, senza conoscere le coordinate e senza nemmeno aver visionato i video, hanno insinuato che l’oggetto in questione fosse addirittura Giove (impossibile, le riprese originali durate oltre un’ora dimostrano come l’oggetto in questione ronzasse su se stesso e si spostasse nelle più disparate direzioni senza seguire precise traiettorie), per il secondo si è semplicemente fatto riferimento a un aereo di linea. A supporto di tale tesi, uno dei più agguerriti contestatori mostra questa foto:

ufo aereo

La foto, però, che riporta nella parte superiore il fermo immagine dell’oggetto protagonista del secondo avvistamento e nella parte inferiore un normalissimo aereo di linea, è essa stessa la prova della stranezza dello starno fenomeno. Al di là dell’improbabile somiglianza tra i due oggetti, forse un po’ forzata, il fermo immagine rivela che l’aereo dovrebbe essere dunque frontale all’obiettivo della telecamera. Bene. Allora se si tratta di un velivolo, vola di lato, poiché, come si evince chiaramente dalle registrazioni, si muove in orizzontale. Non solo, compie una traiettoria piuttosto strampalata, sosta sui fili dell’alta tensione e poi sparisce davanti all’occhio inerme della video camera. Se è un aereo, non è certamente un aereo di linea. (GUARDA IL VIDEO CON LE SPIEGAZIONI TECNICHE)

I DATI DI FATTO – Ad oggi, nonostante la pubblicazione dei video, non è giunta nessuna spiegazione plausibile in merito agli avvistamenti. E se è per questo, nessuno ha nemmeno saputo dare una spiegazione al presunto incidente aereo avvenuto il giorno dopo il secondo avvistamento. Come ricorderete, nel primo pomeriggio del 5 febbraio, si era diffusa la notizia di un aereo precipitato nei pressi di Santa Domenica Talao, a 15 km circa da Praia a Mare. Ad accelerare la diffusione della velina, intense colonne di fumo nero. Poi, poco dopo, la sorpresa. I resti del rottame non sono mai stati trovati. E in realtà pare che l’aereo non sia nemmeno mai caduto. E allora perché quell’incendio? Qualcuno parla di velivolo talmente potente da aver sfondato il muro del suono producendo scintille e quindi l’incendio, i più cinici parlano invece del solito mitomane che ha appiccato il fuoco e poi ha dato l’allarme. Nessun collegamento con il passaggio dell’aereo. Ok, però l’aereo l’hanno visto volare in molti, colleghi compresi, e quando questi si sono rivolti all’Enav per appurare notizie e trovare un qualche fondamento, dall’Enav hanno risposto che quel giorno nei radar, in quel punto preciso, non risulterebbe il passaggio di nessun aereo.

In attesa che qualcuno riesca a spiegare il fenomeno, il centro ufologico propende per l’ipotesi di fenomeni elettrici a noi, o ai più, sconosciuti (entrambi gli avvistamenti sono avvenuti nei pressi dei fili dell’alta tensione). Alcuni complottisti, invece, parlano di potentissimi velivoli o droni militari, con cui si effettuerebbero esperimenti o controlli di massa. Ma ad oggi, questa teoria, se anche fosse vera, non è supportata da nessuna prova inconfutabile.

Se invece qualcuno chiedesse a me cosa ho visto quelle notti, e tutte le notti in cui ho registrato fenomeni ancora al vaglio degli ufologi, risponderei semplicemente che ho visto qualcosa a cui certamente mai avevo assistito prima.

Intanto, eccovi tre presunti avvistamenti Ufo a Tortora (Cs) e a Paola (Cs) ripresi con il cellulare da due ragazzi del posto, che raccontano anche di aver visto degli strano movimenti degli oggetti.

Tortora (Cs)

 
foto fabio 2
Paola

fabio aereo
Paola