Caso zia Fifina, ciclisti fiorentini le dedicano la tappa 'Fucecchio – San Gimignano'

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Caso zia Fifina, ciclisti fiorentini le dedicano la tappa 'Fucecchio - San Gimignano'

(Zia Fifina immortalata tra i ciclisti. Fonte foto: dal web)

Si era messa in testa di percorrere in carrozzina il tratto di strada che va da Prato, dove abita da qualche anno, a Trecchina, comune del potentino dove ha trascorso quasi tutta la sua vita prima di sfrattata di casa dal terremoto e dalle lungaggini della burocrazia, ma l’aspirante primatista, Serafina Ferraro, nota al web come zia Fifina, ha nientemeno che 93 anni e i medici, chiaramente, hanno fatto di tutto per dissuaderla dal compiere l’ardua impresa.

Ma quella che sembrava una vera e propria utopia, ha invece trovato in parte supporto grazie a un gruppetto di scalmanati ciclisti.

Dopo gli accorati appelli dell’anziana donna affidati alla rete, infatti, un folto gruppo di sportivi delle due ruote le ha dedicato la tappa fiorentina Fucecchio – San Gimignano, ribattezzata per l’occasione “Pedalando per il sogno di zia Fifina” (GUARDA IL VIDEO). Striscioni alla mano e cori da stadio, il tour ciclistico si è presto trasformato in vero e proprio evento mediatico, che è riuscito a richiamare, ancora una volta, l’attenzione mediatica su una questione dai risvolti piuttosto ambigui e che, malgrado le ripetute denunce sulla stampa, pare tutt’ora doversi scontrare con un’inspiegabile sordità delle istituzioni.

Così, la nonnina lucana più famosa d’Italia (clicca qui, qui e qui per leggere la sua storia), ancorata alla sua inseparabile sedia a rotelle, incurante del peso schiacciante dei suoi anni, ha raggiunto trionfalmente i suoi sostenitori, stanca ma rincuorata, in via Francigena. Dove ha ribadito: «Non mi arrendo, in un modo o nell’altro tornerò a casa mia». Chiaro?