Assegnata la Bandiera Blu a Praia a Mare (Cs). Ma quali sono le reali condizioni del mare?

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Assegnata la Bandiera Blu a Praia a Mare (Cs). Ma quali sono le reali condizioni del mare?

Dal rosa al blu, con scioltezza. L’amministrazione comunale praiese, negli ultimi giorni ha fatto incetta di obiettivi raggiunti e successi. Dopo lo straordinario evento dell’arrivo dei ciclisti alla quarta tappa del Giro d’Italia (costato ai contribuenti diverse decine di migliaia di euro, dai 73.200 euro, Iva inclusa, di costi contrattuali alle spese varie per il rifacimento di strade cittadine, più accortezze varie), questa mattina, da Roma, si ha notizia di un altro importante riconoscimento per il territorio: la tanto agognata bandiera blu. Dal Centro Nazionale delle Ricerche, si è dunque premiata la qualità del mare che circonda l’imponente Isola Dino, ma anche i servizi e le politiche di sviluppo sostenibile.

Conoscendo, però, la storia recente del territorio, non ci è chiaro quali possano essere stati i criteri di assegnazione.

I fondali dell’Isola di Dino sono, immagini di repertorio alla mano, una discarica a cielo aperto. Rifugio di plastica, copertoni e sacchetti di immondizia. In più, nelle acque alto tirreniche finiscono le scorie che viaggiano nel letto del fiume Noce (per via di scarichi abusivi di cui si è parlato anche nella vicenda dell’impianto di San Sago e di sversamento di rifiuti tossici) e gli elementi nocivi che sarebbero stati sotterrati nei terreni dell’ex fabbrica Marlane, che aspettano ancora di essere bonificati. Non solo, il malfunzionamento dei depuratori, problema che interessa quasi tutta la costa, provoca spesso il galleggiamento di escrementi (come si evidenzia dalle immagini girate una quindicina di giorni fa ed estrpolate da una più ampia inchiesta di prossima pubblicazione), formando delle lunghe chiazze marroni per diverse centinaia di metri, che rilasciano nelle acque miliardi di batteri fecali invisibili a occhio nudo.

Pertanto, il riconoscimento sarà pure di grande utilità ai fini turistici, ma fingere di avere un mare pulito non servirà a tutelare la salute di chi vi si immerge.

Intanto centinaia di malattie tumorali stanno interessando una grossa fetta di popolazione e l’inquinamento del mare potrebbe essere una delle tante cause.

Ma tutti sembrano essere interessati solo all’arrivo dei turisti. Il Comune ha vinto la bandiera blu ed è l’unica cosa che conta, i giornalisti non devono guastare la festa. Perché i tempi sono quelli di una grave crisi economica e guadagnare soldi è l’unica preoccupazione. Anche se questi poi dovessero servire per curarsi dalle gravi malattie provocate da negligenza e omertà.