Viviana Demitry, la mamma napoletana che vuole conquistare Milano al fianco di Beppe Sala

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Viviana Demitry, la mamma napoletana che vuole conquistare Milano al fianco di Beppe Sala

Pubblicato su La Spia Press

Ha due bimbi di 8 e 10 anni, un diploma di liceo scientifico nel cassetto e un viso che buco lo schermo. Viviana Demitry, napoletana doc ma trapiantata all’ombra della Madonnina da 17 anni, si è messa in testa di conquistare il cuore dei milanesi in occasione delle prossime elezioni amministrative del 5 giugno.

Due, a dire il vero, li ha già conquistati. Uno è quello di suo marito, il medico chirurgo che l’ha convinta a lasciare l’amato sud, l’altro è quello di Beppe Sala, dirigente d’azienda per antonomasia, ex amministratore della Pneumatici Pirelli, ex direttore generale della Telecom, commissario unico, nonché amministratore delegato, di Expo 2015, ma attualmente candidato alla carica di Sindaco con la lista civica (benché pupillo del Premier Matteo Renzi) “Beppe Sala – Noi, Milano”, che l’ha assoldata tra i 48 aspiranti consiglieri comunali. «Sono in debito con questa città – dice la candidata -, devo provare a restituirle tutto l’affetto che mi ha regalato in questi anni.».

Nonostante sia la sua prima esperienza in politica, Demitry dimostra di avere idee abbastanza chiare e realiste. Non promette mari, monti e migliaia di posti di lavoro, dice soltanto che, se venisse eletta, le piacerebbe essere un anello di congiunzione tra i cittadini e la politica, quella fatta alla vecchia maniera, quella che accorcia le distanze con le istituzioni e tiene conto delle esigenze del popolo. «Beppe Sala è un gran brava persona e soprattutto capace – continua nel suo racconto -, e so che se venisse scelto, potrebbe rappresentare un punto di svolta per Milano. Ma ha bisogno di circondarsi di validi collaboratori. Oggi amministrare non è affatto semplice.».

Ma come nasce l’idea a una giovane mamma di scendere in campo politicamente? «Per caso – assicura -. All’inizio le persone a me vicine erano un po’ scettiche, anche perché la campagna elettorale è abbastanza impegnativa e una eventuale elezione sarebbe una grossa responsabilità. Ma poi il mio entusiasmo ha sciolto ogni riserva. Voglio mettere a disposizione il mio tempo per provare a cambiare tutto ciò che non mi piace di questa società».

E’ una donna vulcanica, determinata, che infrange lo stereotipo, vecchio e retrogrado, della donna del sud tutta famiglia e una casa da rassettare. «Ora che i miei bambini sono cresciuti e sono un po’ più autonomi, con la giusta organizzazione si può trovare tranquillamente il tempo per se stessi e per la politica.».

Ma che cosa si aspetta da questa esperienza? «Nulla -conclude la donna -, voglio solo contribuire a rendere migliore il futuro dei miei figli senza delegare il compito ad altri. E d’altronde il mio sogno è quello di essere per la gente quello che sono per i miei figli: un punto di riferimento.».