Alto Tirreno cosentino martoriato, Ugo Vetere bacchetta il PD: “Partito allo sbando, perso ogni punti di riferimento”

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Alto Tirreno cosentino martoriato, Ugo Vetere bacchetta il PD: “Partito allo sbando, perso ogni punti di riferimento”

Pubblicato su La Spia Press

L’alto Tirreno cosentino subisce da anni l’abbandono politico-istituzionale, e anche adesso che la regione è in mano al Pd, la situazione non è cambiata. Eppure, quando il Partito Democratico ha trionfato alle scorse elezioni regionali, i più ottimisti avevano esultato. Il deputato diamantese Ernesto Magorno, nonché segretario regionale del partito e braccio destro del governatore Oliverio, doveva rappresentare una sorta di riscatto per un territorio continuamente martoriato e privato anche del diritto alla salute.

Così non è stato e Magorno e colleghi non solo non si fanno carico dei problemi, ma continuano a considerare la costa altotirrenica soltanto un bacino di voti dai quali attingere, puntualmente, ad ogni tornata elettorale. I vari esponenti zonali del Pd, dal canto loro, non ci pensano nemmeno ad aprire sezioni di partito o dei circoli per convincere i cittadini a riparlare di Politica, e nessuno batte i pugni sul tavolo affinché ai più significativi esponenti politici del Partito Democratico (come ad esempio lo è stato il sindaco di Praia a Mare, Antonio Praticò, o l’ex assessore provinciale, Arturo Riccetti) venga affidato un ruolo con il quale il popolo altotirrenico possa essere degnamente rappresentato al cospetto della politica regionale.

Così, Ugo Vetere, sindaco di Santa Maria del Cedro (Cs), ma principalmente uomo di sinistra da sempre e per sempre, rompe gli indugi e spara a zero sul partito di Mario Oliverio, lamentando un immeritato abbandono e una situazione di stallo che non giova né al partito né ai cittadini.

Ecco cosa ha detto nella lunga intervista.