PARODIA SU PRAIA A MARE | Ciak&Medico: "Nessuna offesa, adoriamo la città del'isola Dino"

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Nella foto, uno scorcio di Praia a Mare

Pubblicato su La spia Press

Siamo nel pieno della bella stagione, e l’estate, si sa, è tempo di tormentoni. Quest’anno la vetta delle classifiche musicali è toccata ad Andrea Rovazzi con la sua hit “Andiamo a comandare”, un pezzo che entra dritto nel cervello e sembra non volersene più uscire. Ovunque si ode gente che è pronta per andare a comandare. Per strada, in spiaggia, al supermercato e persino nelle parrocchie. Rovazzi, J-Ax e Fedez hanno fatto centro, attirando anche l’attenzione di numerosi colleghi che del capolavoro musicale ne hanno fatto una parodia.

Tra questi si annovera il duo napoletano noto al grande pubblico con il nome di Ciak&Medico, che, meno di una settimana fa, hanno pubblicato sul web “Andiamo a Praia a Mare”. Del pezzo originale ne conserva la leggerezza e l’ironia, sostituendo la parola “comandare” con la località a vocazione turistica dell’alto Tirreno cosentino. Il video diventa virale, ma, nella città dell’isola di Dino, l’opinione pubblica si spacca in due. C’è chi lo condivide esaltandone l’ilarità e chi quel testo lo interpreta come un insulto alla città di Praia a Mare e ai suoi abitanti, ritenendolo addirittura un danno d’immagine.

La colpa è tutta della frase iniziale, in cui si afferma che, con un budget relativamente basso, si può andare in vacanza solo a Praia a Mare, relegandola, nell’immaginario collettivo, ad un turismo di basso livello. A suffragare la teoria, ci sarebbe una seconda frase incriminata, ovvero «con lo zoccolo nel locale, andiamo a Praia a Mare», che testimonierebbe l’esistenza di locali notturni poco chic, in cui poter entrare anche in modo dismesso. Ma ai più attenti non è sfuggito nemmeno il veicolo a tre ruote usato come mezzo per raggiungere la località balneare e nemmeno il gruppetto di anziani ripreso mentre si parla di giri sul lungomare. Come dire, un paese sciatto, culturalmente basso, più adatto per le vacanze dei pensionati che a un esercito di giovani in cerca di divertimento.

Ma per fugare ogni dubbio, noi di La Spia Press abbiamo chiesto direttamente agli autori del video della discordia e dalle loro parole traspare tutta un’altra verità. Ernesto e Antonio, questi i nomi degli artisti di cui traspare immediatamente la buona fede e la cordialità, sono stati, loro malgrado, coinvolti in una polemica che non avevano affatto intenzione di sollevare. I due, che sono anche cugini, non solo adorano Praia a Mare, dove hanno trascorso tutta la loro giovinezza durante il periodo estivo, ma ci tornano anche spesso, perché della costa tirrenica sono innamorati a tal punto da averci addirittura preso casa.

Ma allora, com’è nata l’idea di una parodia su Praia a Mare?

«La verità è che la parodia è stata pensata sulla hit di Rovazzi e non su Praia a Mare. Ma mentre stavamo cercando la giusta assonanza per farle il verso, un giorno ci siamo ritrovati al bar con degli amici e qualcuno ha nominato Praia a Mare. Lì si è accesa la lampadina. Antonio ed io ci siamo guardati in faccia e abbiamo capito in un attimo, e senza nemmeno parlare, che quella poteva essere la rima appropriata.».

Qual è la correlazione tra un budget basso e le vacanze a Praia a Mare?

«Assolutamente nessuna, era solo un modo come un altro per provocare una risata. Certamente andare in vacanza a Praia a Mare costa meno che andare in altre località più patinate a cui Praia, tra l’altro, non ha nulla da invidiare. Un esempio su tutti Ibiza. Ma sappiamo benissimo che se entrassimo in un locale a Praia con gli zoccoli, a torso nudo o in modo sciatto, saremmo invitati ad uscire fuori.».

Ma lo avete scritto.

«Solo perché nel suo video Fabio Rovazzi dice dice di entrare in ciabatte in uno dei locali più chic e frequentati di Milano, che è The Club. Ma sanno tutti che non sarebbe possibile ed è solo una caricatura. Speravamo si cogliesse l’ironia. Probabilmente, se tutti avessero visto l’originale, la parodia non avrebbe offeso nessuno».

Come siete stati trascinati nella polemica?

«Abbiamo cominciato a leggere dei commenti negativi sotto i nostri post. Alcuni ci hanno anche attaccato duramente. Per questo, qualche ora dopo, simo stati costretti a spiegare in un altro post che il fine unico della parodia su Praia a Mare, era unicamente quello di regalare qualche sorriso. Nient’altro. Oltretutto, sia io che Antonio abbiamo un lavoro nella vita reale che non ha niente a che fare con il web. Volevamo unicamente divertirci e divertire. Ci è dispiaciuto moltissimo che molti non ne abbiano colto il lato ironico .».

C’è qualcosa che vorreste dire ai Praiesi?

«Sì, vorremmo dire, senza retorica, che Praia a Mare è tra le località turistiche più belle della Calabria, che non era nostra intenzione offendere nessuno e ci scusiamo con chi si è sentito insultato dalle nostre parole.».

E invece, in generale, come ha interpretato il vostro pubblico?

«Giuro che quello che sto per dire è vero. Abbiamo un amico che lavora in un’agenzia di viaggi a Napoli, ci ha telefonato e ci ha detto che dopo il nostro video le richieste di prenotare una vacanza a Praia a Mare sono triplicate. Pare che il nostro video abbia fatto una gran pubblicità. D’altronde, conta già diverse migliaia di visualizzazioni e nelle prossime ore il numero è destinato a crescere.».

Ma voi a Praia a Mare ci tornerete? 

«Certamente, ci torneremo appena liberi dagli impegni e ben volentieri. Potrebbe essere anche nelle prossime settimane».

A riprova del fatto che i Ciak&Medico volessero solo ironizzare, ci sono i dati di fatto. Secondo gli ultimi dati, Praia a Mare è la cittadina del cosentino che vanta i fitti più alti della costa, al fine di imporre una selezione turistica naturale. I locali vietano espressamente l’ingresso ai turisti in abbigliamento da spiaggia e si contano un alto numero di locali rinomati e altamente selettivi. Tra questi, ci sono certamente il “Birima Beach Glamour” e il “Buddah Beach”, di giorno stabilimenti balneari ai piedi dell’isola Dino, che di notte si trasformano in discoteche in riva al mare, ormai il punto di riferimento per il divertimento dei giovani che scelgono la costa tirrenico per le loro ferie.

Parte dei 7 km di spiagge di Praia a Mare, inoltre, è stata recentemente insignita della Bandiera Blu e della Bandiera Verde, e ciò è sinonimo di servizi e professionalità. Ancora, a Praia a Mare sorgono il Santuario della Madonna della Grotta, un lungo vialone alberato, decine e decine di alberghi e punti di ristoro, negozi, supermercati, cinema, campi sportivi, campi da tennis, palestre. E’ possibile effettuare giri in barca, immersioni subacquee e spettacolari lanci con il paracadute.

Insomma, andate pure in vacanza a Praia a Mare, ma ricordate di riempire prima il portafogli. Magari canticchiando il simpaticissimo motivetto di Ernesto e Antonio.