Tortora (Cs), assessore comunale vuole adottare famiglia sfollata e il post diventa virale

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Tortora (Cs), assessore comunale vuole adottare famiglia sfollata e il post diventa virale

(Nella foto, Biagio Praino)

Pubblicato su LA SPIA PRESS

L’imprenditore Biagio Praino chiede aiuto alla rete per fare arrivare il messaggio nei luoghi devastati dal terremoto.

post-praino

Biagio Praino è un imprenditore balneare molto conosciuto in quello scorcio di terra calabrese bagnato dal Mar Tirreno che confina con Maratea. Da sei anni gli è stato affidato l’assessorato al Turismo al Comune di Tortora, perché il sindaco Pasquale Lamboglia, rieletto nel 2015, ha sempre creduto nelle sue capacità filantropiche ed imprenditoriali. E d’altronde i fatti parlano chiaro. Alle elezioni amministrative, per ben due volte di seguito porta a casa una valanga di voti, mentre lo stabilimento balneare che gestisce è tra i più colorati, affollati e rinomati delle spiagge altotirreniche.

Chi lo conosce, non si meraviglia affatto della sua generosità. È una persona sempre disponibile, dedita alla famiglia e al lavoro, e quando si tratta di solidarietà e beneficenza, che sia un’iniziativa pubblica o privata, è sempre stato in prima linea, sempre a difesa dei più deboli.

Il web si è subito mobilitato per far giungere il messaggio a destinazione

Quando due sere fa l’assessore ha lanciato l’appello per ospitare una delle tante famiglie sfollate per il terremoto che lo scorso agosto ha devastato diversi comuni del centro Italia, gli amici del social network più famoso al mondo si sono subito attivati nella ricerca di e-mail e gruppi ai quali inviare il messaggio. Un entusiasmo travolgente che è servito a lanciare un secondo appello, perché quando Praino si è reso conto di aver catturato l’attenzione di centinaia di persone, ha pensato bene di approfittarne per rivolgersi ai concittadini, e non solo: perché non utilizzare tutte le seconde case per alleviare le sofferenze alle persone meno fortunate?

Su tutta la fascia altotirrenica, infatti, le seconde case sono numerosissime e son perlopiù destinate all’utilizzo da parte dei vacanzieri che popolano la costa nei mesi estivi, ragion per cui nel periodo invernale rimarranno vuote, mentre migliaia di persone saranno costrette a vivere in tende ancora per molti mesi, anche sotto le piogge torrenziali, al freddo e al gelo. Di qui, la generosa proposta diventata ormai virale, che speriamo possa servire a spronare le coscienze di tanti altri possessori di case.