Sei vittima di malasanità? Ecco chi chiamare per segnalazioni e assistenza legale gratuita

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Sei vittima di malasanità? Ecco chi chiamare per per segnalazioni e assistenza legale gratuita

(Nella foto l’Avvocato Marco Massei)

Pubblicato su LA SPIA PRESS

Chi pensa che la sanità sia un disastro solo nel Mezzogiorno, sbaglia e di molto. Dal nord al profondo sud, passando per le isole, in Italia pazienti e ammalati devono fare i conti con i tagli imposti dal Governo e ancora troppo spesso con operatori sanitari che sbagliano diagnosi e prognosi. Nei casi peggiori, la cronaca ci racconta di morti sospette o  di danni permanenti riconducibili a comportamenti scellerati del personale medico.

Ma è anche vero che essere seguiti da un avvocato, anche in un processo in cui si hanno molte possibilità di uscirne vincitori, è una spesa che molte famiglie, già psicologicamente ed economicamente provate dalle malattie dei propri cari, non posso permettersi.

L’incresciosa questione è stata sollevata anche dai Comitati Italiani in Difesa della Sanità Pubblica, una quindicina di associazioni che lottano quotidianamente per il diritto alla salute, facenti parte di 8 regioni diverse e che dal luglio scorso si ritrovano periodicamente nella Capitale per discutere sulle iniziative da intraprendere a favore dei cittadini.

Uno dei componenti è l’avvocato Marco Massei, residente a San Severino Marche, che da tempo ha messo a disposizione gratuitamente la sua professionalità per alleviare le sofferenze delle famiglie delle vittime dei presunti casi di malasanità. In altre parole, il dottor Massei si occupa di consulenza e dell’iter processuale in modo completo senza chiedere un solo euro di anticipo.

Pertanto, chiunque abbia un episodio da segnalare o pensi di essere vittima del controverso sistema sanitario, non ha che da inviare una mail all’indirizzo avv.massei@virgilio.it, possibilmente fornendo la documentazione. In alternativa è possibile contattare telefonicamente la sua assistente, dott.ssa Simona Barbini, al numero 333/8090137.

I due attivisti, inoltre, coadiuvati da altri numerosi volontari, sono disposti ad effettuare sopralluoghi, sempre a titolo gratuito, in qualunque posto d’Italia, purché si riesca a far coincidere la visita per due o più casi da porre al vaglio.