Bcc di Verbicaro, la reazione di De Luca dopo la pubblicazione di un articolo su presunte collusioni con la malavita

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Bcc di Verbicaro, la reazione di De Luca dopo la pubblicazione di un articolo su presunte collusioni con la malavita

Pubblicato su Cronache delle Calabrie,
di Francesca Lagatta
Dopo la pubblicazione dell’articolo sulla presunta collusione tra gli affari loschi della costa altotirrenica e la Banca di Credito Cooperativo di Verbicaro, nella cittadina del sindaco Francesco Silvestri si è sollevato un vespaio di polemiche fuori e dentro i social, che ha provocato la furente reazione di decine di clienti dell’istituto di credito e di un consigliere comunale della minoranza. Ma mentre i primi si sono lasciati prendere dalla rabbia e dall’indignazione, apostrofando i presunti responsabili con epiteti non proprio ortodossi, Giuseppe De Luca ha annunciato, senza alzare i toni, che chiederà  di fissare con urgenza un consiglio comunale sulla vicenda, evitando di intraprendere discorsi di giustizialismo che comunque lederebbero il diritto alla presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio, al termine di un processo.
Ammesso che la Magistratura, unica istituzione legittimata a infliggere eventuali condanne, avrà elementi a sufficienza per avviarne uno. Ma, al tempo stesso, dalla sua bacheca facebook De Luca solleva un’altra questione che, rivelando la delicatezza dell’argomento, promette di mettere in imbarazzo l’intera amministrazione comunale verbicarese: “Dopo l’articolo pubblicato oggi dal quotidiano Cronache delle Calabrie che vede il coinvolgimento dell’istituto di credito del nostro paese con la criminalità organizzata […] vogliamo sapere cosa succede a Verbicaro. Capiamo che il cugino del Sindaco è il Presidente della Banca (il suo omonimo Francesco Silvestri, ndr) e che il Sindaco e i suoi amministratori hanno sostenuto prima Zito (ex Presidente della Banca, indagato insieme a Silvestri e altre due persone in un filone parallelo di indagine sulla Bcc, disposto dalla dottoressa Maria Camodeca presso la dalla Procura di Paola, ndr) e poi lui, ma il dovere di un Sindaco è quello di prendere posizione su fatti così gravi”.
Ed ora si attende con trepidazione la risposta del primo cittadino e dei suoi uomini che, al momento, non è ancora arrivata.

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