Ponte di San Nicola, la denuncia di Italia Nostra: 'Gravi le condizioni del manto stradale'

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Ponte di San Nicola, la denuncia di Italia Nostra: 'Gravi le condizioni del manto stradale'

(La foto mostra un tratto della carreggiata. Fonte foto: Italia Nostra)
Pubblicato su Cronache delle Calabrie
L’allarme era già stato lanciato qualche settimana addietro da alcuni passanti che avevano notato dei presunti cedimenti strutturali dell’opera  (clicca qui per leggere l’articolo) prontamente denunciati sui social network: il viadotto Canal Grande di San Nicola Arcella, il cavalcavia che collega la SS18 alla cittadina di Praia a Mare, verserebbe in gravi condizioni.
Stavolta a dare l’allarme è Italia Nostra, che dalla propria pagina ha postato le foto di massi di grandi dimensioni che hanno invaso la carreggiata ipotizzando lo sgretolamento del manto stradale. L’associazione ambientalista successivamente ha effettuato un sopralluogo, documentando pubblicamente che in alcuni punti dei margini stradali, precisamente tra l’asfalto e la griglia di ferro contenitiva, si sarebbe verificato il distaccamento di alcuni pezzi di cemento che metterebbero in serio pericolo i veicoli in transito.
Oltretutto, come si evince chiaramente dalle foto, i massi rischiano di cadere da un’altezza di 60 metri sulla strada cittadina sottostante. Italia Nostra, inoltre, fa sapere di aver raccolto una fitta documentazione che verrà sottoposta all’attenzione della società Anas e dell’amministrazione comunale di San Nicola Arcella, capeggiata dalla sindaca Barbara Mele.
La denuncia arriva esattamente un mese dopo quella lanciata da alcuni passanti, che dalla strada “vecchia” sannicolese avevano già fotografato la parte inferiore del ponte, evidenziando un ulteriore cedimento strutturale, consumatosi per diversi centimetri tra l’asfalto e le travi di ferro sorrette dai pilastri. Sul piano viabile, infatti, si nota un vistoso avvallamento di almeno due giunti stradali. Ma proprio come era successo qualche giorno prima per il ponte di Celico, gli esperti aveva fatto rientrare gli allarmismi e preoccupazioni dichiarando che non ci sarebbe stato nessun pericolo imminente di crolli o di gravi disagi, pur ammettendo tra le righe che si trattasse di un cedimento importante e che sarebbe stato comunque opportuno intervenire tempestivamente per un controllo generale dell’opera.
In pratica, al fine di scongiurare ogni possibile rischio, si sarebbe reso necessario riunire le travi di ferro e inserire un nuovo strato di gomma ammortizzante celata sotto l’asfalto, presumibilmente usurata dalle continue sollecitazioni provocate dal passaggio di tir e mezzi pesanti. Il cavalcavia, oltretutto, è collocato in una particolare posizione geografica che in presenza di forti raffiche di vento lo rende inaccessibile a qualsiasi tipo di veicolo.

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