Revocato il 118 alla postazione a Diamante, Oliva denuncia gravi episodi di ritardi nei soccorsi

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Revocato il 118 alla postazione a Diamante, Oliva denuncia gravi episodi di ritardi nei soccorsi

Pubblicato su Cronache delle Calabrie
Allo scadere del contratto triennale della convenzione stipulata tra il Cisom (centro di soccorso dell’Ordine di Malta diamantese) e l’Asp di Cosenza, nel novembre scorso il rapporto si interrompe tacitamente. L’azienda sanitaria revoca la gestione locale del servizio del 118 ai volontari, senza che questi avessero provveduto a inoltrare la domanda per il rinnovo. Pare che L’Ordine Malta non abbia gradito le condizioni a cui gli operatori erano costretti per riuscire a gestire un bacino di utenza per dieci comuni della costa altotirenica con le poche risorse a disposizione.
Vanno a casa in dieci, tutti infermieri specializzati, e, come se non bastasse la tragicomica vicenda della chiusura dell’ex ospedale di Praia a Mare, per decine di migliaia di persone torna lo spauracchio del ritardi dei soccorsi per la mancanza del servizio del 118. A questo punto Domenico Oliva, presidente della Congregazione della Misericordia, impugna carta e penna e scrive un’accorata lettera al direttore generale dell’Asp Raffaele Mauro. Avanza la richiesta di riottenere la gestione del 118 a Diamante affidandolo alla sua fondazione che si occupa di trasporto dei malati e che precedentemente era confluita nell’Ordine di Malta, a cui aveva donato sede e mezzi.
Per incentivare la proposta, mette a disposizione un ospedale ambulante di secondo livello, che dispone di oltre 30 posti letto e può essere usato nelle manifestazioni a tutela dell’incolumità pubblica o per fronteggiare le disastrose calamità naturali, di proprietà dell’associazione.
Ma a distanza di 3 mesi, Mauro non risponde, non rilascia spiegazioni e non si rende disponibile a un eventuale incontro. Così da qualche giorno Oliva ha cominciato ad alzare la voce sui social network per denunciare una situazione purtroppo già nota e uno stato di abbandono e degrado a cui pare non si voglia porre rimedio.
L’occasione di rimarcare l’importanza di un’ulteriore postazione del 118 sull’alto Tirreno, si è presentata appena una settimana fa con almeno due episodi discutibili. Nel primo, i testimoni riferiscono di un ritardo nei soccorsi di quasi un’ora. Un uomo è riverso a terra in una pozza di sangue dopo essersi ferito al collo, i vicini chiamano immediatamente gli aiuti ma la prima ambulanza disponibile arriva da Praia dopo oltre 50 minuti, perché precedentemente impegnata in un altro intervento. Quasi contemporaneamente giunge l’elicottero, il quale trasporta il giovane in condizioni disperate presso le sale operatorie dell’Annunziata di Cosenza e il suo stato di salute, anche a distanza di giorni, rimane critico. Stessa sorte per un motociclista che, poco dopo, impatta violentemente contro un’auto nei pressi di Cirella. Il malcapitato giace a terra diversi minuti prima che un’ambulanza si liberi e arrivi il personale medico a stabilizzarlo. Si salva anche lui, ma la mancanza della cruciale postazione sanitaria di Diamante comincia a farsi sentire.
E d’altronde non si può demandare sempre tutto al destino.

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