Caso revoca 118 a Diamante, l'Asp risponde a Dalila Nesci ma non convince

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Caso revoca 118 a Diamante, l'Asp risponde a Dalila Nesci ma non convince

(Nella foto, il direttore generale dell’Asp di Cosenza Raffaele Mauro. Fonte foto: dal web)
Pubblicato su Cronache delle Calabrie
«Sulla questione del soccorso avanzato nei Comuni dell’Alto Tirreno Cosentino, la direzione generale dell’Asp di Cosenza ha fornito precise garanzie alla deputata M5s Dalila Nesci. L’Asp di Cosenza ha assicurato la copertura del servizio mediante una postazione convenzionata a Belvedere Marittimo, e la previsione di un’altra a Scalea, non in convenzione». E’ questa, in sostanza, la risposta che l’Asp di Cosenza ha fornito alla parlamentare dei 5 Stelle dopo ave denunciato in una lettera l’ennesimo scippo alla sanità sull’alto Tirreno cosentino avvenuto con il mancato rinnovo della convenzione del 118 per la Congregazione della Misericordia di Diamante (clicca qui per leggere l’articolo).
Il direttore generale Raffaele Mauro rompe finalmente il silenzio ma le motivazioni che impediscono l’attuazione del servizio non convincono. Il presidente dell’associazione diamantese, Domenico Oliva, controbatte facendo sapere che la postazione di Belvedere è già attiva da molti anni, per cui, dati alla mano, è evidente che la copertura del servizio di rete emergenza-urgenza è comunque compromessa. Per quanto riguarda la postazione di Scalea, invece, non solo risulta essere una struttura privata non convenzionata con l’azienda sanitaria provinciale, ma viene addirittura attivata solo nei mesi estivi, quindi il resto dell’anno 62mila utenti devono scontrarsi con i continui ritardi nei soccorsi e le carenze delle strutture sanitarie rimaste in vita.
Pertanto, i dubbi e i sospetti che animano la vicenda legata alla sanità sul territorio dell’alto Tirreno tornano a insediarsi prepotentemente. «E niente – scrive dalla sua bacheca un giovane attivista politico di Diamante -, siamo passati da “è stata sospesa perché le ambulanze non erano medicalizzate” a “ma per forza loro lo devono fare il supporto 118?”. In fondo vengono allertati solo quando le ambulanze medicalizzate di Cetraro non sono disponibili». E poi giura: «Ci potrebbero essere dei retroscena “interessanti”». Insomma, qualcuno sta tutelando altri interessi?

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