Capt di Praia a Mare | La nomina assegnata da Raffaele Mauro ad Angela Ricetti è illegittima?

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Capt di Praia a Mare | La nomina assegnata da Raffaele Mauro ad Angela Ricetti è illegittima?

Pubblicato su Cronache delle Calabrie,
di Francesca Lagatta
‟Considerato che presso il capt di Praia a Mare attualmente non è presente un responsabile che possa coordinare tutte le attività di raccolta dati e quant’altro necessita nell’immediato, necessario per il tramite degli uffici interni al Capt stesso e la Direzione Strategica; in attesa che vengano predisposte tutte le necessarie procedure amministrative da parte della competente U.O.C Risorse Umane, che legge per conoscenza, si dispone che la S.V. svolga le funzioni di responsabile di struttura semplice del Capt di Praia a Mare, fermo restando il proprio profilo giuridico ed economico attualmente in godimento, fino all’espletamento delle procedure amministrative da parte dell’U.O.C. Risorse Umane e comunque fino a nuova successiva disposizione, a far data dal 01/04/2017”.
La disposizione di servizio è contenuta in una missiva, datata 17 marzo, che il direttore generale dell’Asp di Cosenza Raffaele Mauro ha indirizzato ad Angela Riccetti, medico per la rete delle emergenze presso il punto di primo intervento praiese, e per conoscenza al direttore amministrativo dell’Asp, Luigi Bruno, il direttore sanitario dell’Asp, Francesco Giudiceandrea, il direttore del distretto del Tirreno, Giuliana Barnaudo, al direttore Uoc Risorse Umane Remigio Magnelli e il direttore dell’Uoc Oiv, il dottor Gianni Antonio.
In sostanza, Mauro nomina la dottoressa Riccetti quale responsabile dell’unità operativa del Capt ma l’azione sarebbe del tutto illegittima. Da un veloce ragguaglio, infatti l’unità operativa semplice sulle carte sarebbe del tutto inesistente e, anche nel caso in cui esistesse sotto altri nomi, il responsabile del Capt con atto deliberativo è il direttore del distretto, ovvero la dottoressa Giuliana Bernaudo, la quale, tra l’altro, sarebbe l’unica a poter predisporre gli incarichi all’interno della struttura.
Ma non sarebbe la prima volta che i vertici dell’Asp di Cosenza scavalchino ruoli e competenze delegittimando, di conseguenza, la figura della Bernaudo, considerata una dirigente fin troppo ribelle e poco “incline” alle regole.
Solo pochi mesi fa, il trasferimento di Raffaele Diana, in servizio presso il laboratorio analisi della struttura praiese, era stato autorizzato da Pasquale Paletta, direttore UOC del laboratorio analisi di Paola, senza consultare né altri medici né liste di esuberi (clicca qui per leggere l’articolo). Raffaele Mauro, dal canto suo, senza fare una piega aveva inviato una lettera affinché venissero osservate le disposizioni.
Senza che nessuno sia mai intervenuto a riprestare ordine e ruoli.

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