Provincia di Cosenza | Franco Iacucci, il grande bluff e i soliti intrecci del Pd – seconda parte

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Provincia di Cosenza | Franco Iacucci, il grande bluff e i soliti intrecci del Pd - seconda parte

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Promuoverlo sì, Franco Iacucci, ma come fare a garantire la vittoria? Con gli accordi, è chiaro, e qui ce ne sarebbero stati da fare principalmente due. Uno con Mario Occhiuto, per sgomberare il terreno per la presidenza e l’altro con il favoritissimo Graziano Di Natale, anche lui esponente del Partito Democratico, ma mal sopportato da Magorno e compagni e dallo stesso Occhiuto, contro il quale ha condotto per mesi un’estenuante battaglia per il ripristino dei ruoli all’interno di Palazzo di Governo.
Ora, se ci sia stato o meno l’accordo con il sindaco di Cosenza non è dato saperlo, però sappiamo con certezza che la candidatura del presidente di destra, quella del sindaco di Orsomarso Antonio De Caprio, è stata bruciata con una sottoscrizione di lista nella quale sono state riscontrate delle irregolarità, sappiamo che c’è una foto che ritrae il neo presidente Iacucci sorridente al fianco di Mario Occhiuto nei giorni seguenti alle elezioni provinciali e sappiamo che alcun dirigenti defenestrati da Di Natale durante il suo mandato, sono magicamente tornati al loro posto.
L’accordo sicuro è quello che Iacucci ha siglato con Di Natale, quest’ultimo impossibilitato a candidarsi alla carica di presidente in quanto attualmente riveste il ruolo di consigliere comunale e non quello di sindaco. L’accordo, secondo fonti qualificate, prevedeva che in caso Di Natale avesse guadagnato il maggior numero di preferenze, avrebbe ottenuto la nomina di vicepresidente. Pare che il patto sia stato vincolato con la sottoscrizione di un documento, alla presenza di Ernesto Magorno e Luigi Guglielmelli, che lo segue come un’ombra.
Chiaramente né Iacucci né Magorno né Guglielmelli avrebbero voluto concedere tanto a Di Natale e chiaramente nelle ore che hanno preceduto le elezioni pare che il partito si sia dato molto da fare per tentare il ribaltone e mettere il collega di partito in un angolo. Fatto sta che dopo un’ora dall’inizio dello spoglio delle schede, Di Natale non solo non era primo, era addirittura terzo, dietro a Francesco Gervasi, poliziotto provinciale e assessore al Comune di Mendicino, e Ferdinando Nociti, sindaco di Spezzano Albanese. Ma lo spumante hanno dovuto rimetterlo in fresco non appena lo spoglio ha interessato i Comuni di fascia più piccola, quelli dei paesini con pochi abitanti, per lo più dell’entroterra cosentino, dove Di Natale ha sbaragliato la concorrenza interna ottenendo il voto da quasi ottanta amministratori locali. Il rush finale ha coronato Graziano Di Natale primo eletto, staccando di oltre 500 punti Gervasi, il quale, non solo non si è mai complimentato con il vincitore, ma ha anzi evidenziato sul suo profilo facebook come il suo personale risultato fosse arrivato senza avere parenti di grosso peso politico. Il riferimento era chiaramente rivolto a Di Natale, genere dell’ex europarlamentare Mario Pirillo. Un vaso rotto, i cui cocci sono stati messi insieme senza essere mai incollati, questo è stato il Pd alle scorse elezioni provinciali.
Iacucci, dunque, ora sarebbe costretto ad onorare il patto ma qualcuno già dice che non lo farà e che il ruolo di vicepresidente, dicono voci di corridoio, sarà assegnato a Mario Bartucci, al momento dell’elezione capogruppo del partito ormai sciolto di Angelino Alfano, il Nuovo Centro Destra, nel consiglio comunale di Rende. Quasi ad onorare l’accordo con l’altra parte politica.
Ma questo, lo ripetiamo, è solo una indiscrezione maligna e potrebbe essere presto smentita. Per il momento l’unica certezza è che a 50 giorni dalle elezioni e a un mesetto dall’insediamento, il presidente non ha trovato il tempo per affidare cariche e deleghe ai suoi consiglieri. E’ troppo impegnato, ha detto nella sua prima uscita pubblica, a mettere mano al bilancio che avrebbe disastrato il suo predecessore. Ma le carte parlano di un Di Natale ha rifiutato il suo compenso per tutti e quattro i mesi da presidente facente funzioni e dell’impresa di far approvare il bilancio in prima istanza come non aveva saputo fare nessuno dei suoi colleghi nel resto d’Italia. Tanto che la notizia aveva trovato spazio finanche nelle fila del Tg1.
Iacucci, in compenso, ha trovato il tempo di revocare gran parte delle determinazioni firmate dal suo predecessore e di approvare l’accordo di programma tra la Provincia di Cosenza e il Comune di Diamante per «l’attuazione degli interventi di messa in sicurezza della strada ex provinciale di Diamante – Cirella dell’importo di 231.000,00». Per la cronaca, Diamante è la città Natale di Ernesto Magorno e il Comune dove sua moglie è vicesindaco.
E per non sbagliare la Provincia ha già impegnato la somma di € 3.250,00, pari a 3/12 della somma prevista per il rimborso spese del presidente relativo al bilancio provvisorio del 2017, ovvero € 13.000,00. Ma di mesi passati alla guida della Provincia non ne sono passati ancora nemmeno due.

*continua nella terza parte dell’articolo, in pubblicazione nei prossimo giorni*