Scalea, aggregazione e divertimento, ecco la ricetta vincente della famiglia Grisolia per rianimare la cittadina

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Scalea, aggregazione e divertimento, ecco la ricetta vincente della famiglia Grisolia per rianimare la cittadina

(Fonte foto: dal web)
Se d’estate la Riviera di Cedri abbonda di turisti, gli inverni da quelle parti diventano di anno in anno sempre più lunghi e rigidi, non tanto per via delle temperature, quanto dal punto di vista dell’intrattenimento e del divertimento. I soldi da investire in grandi strutture sono sempre più difficili da reperire e, complici anche le tristi vicissitudini giudiziarie di cui spesso la costa tirrena è sua malgrado protagonista, al calar del sole le strade si svuotano, costringendo le numerose attività commerciali, in particolare bar e pub, a chiuder bottega portando a casa magri bottini e un enorme senso di vuoto.
Ma ricominciare si può, sempre e comunque. In qualunque condizione. A patto che qualcuno lo voglia per davvero. Gli scaleoti questo lo hanno imparato bene, da quando qualche settimana fa nella cittadina di Torre Talao l’atmosfera desertica ha lasciato il posto a un’aria di festa e vitalità grazie alla geniale trovata della famiglia Grisolia, commercianti di vecchia data.
In un giorno qualunque, discutendo sul da farsi, i proprietari del bar Genova hanno coniato sul web l’hashtag #iobevoincentrocittà grazie ai clienti che si sono lasciati fotografare nel locale, aperto dal 1954. In poco tempo l’dea è diventata virale, convincendo gli imprenditori che bere in centro città, inebriati dal profumo del mare, sarebbe potuto piacere ai tantissimi giovani della costa.
Detto fatto. Assoldata la Unconditional Events, l’agenzia di eventi fondata dai più noti dj del posto, Domenico Mammì e Luigi Cino, la famiglia Grisolia rompe gli indugi e meno di due mesi fa trasforma il bar Genova in una vera e propria discoteca in strada, al grido, appunto, di #iobevoincentrocittà.
La serata è del tutto sperimentale, anche per via delle rigide temperature, ma tentar, si sa, non nuoce mai, e quella che doveva essere una genialata a metà, si rivela invece un’azzeccatissima operazione di marketing. I clienti si presentano in massa fino a bloccare il passaggio delle auto.
Luca Grisolia e Domenico Mammì, veri autori dell’evento, da bravi professionisti percepiscono il successo come una sorta di responsabilità nei confronti dei tanti giovani che hanno risposto alla chiamata. Segue ancora un evento, un altro e poi ancora uno, fino a che lo scorso sabato l’indice di gradimento ha fatto registrare mezzo migliaio di presenze, 500 persone che ballavano e consumavano cocktail in compagnia.
Una macchia di colore che ha spezzato la grigia monotonia delle serate nei paesini di provincia e i pregiudizi di chi si affanna a sentenziare che i giovani di questa terra sono scappati tutti via e quelli che ci sono non hanno più neanche voglia di divertirsi.