Verbicaro, il sindaco insiste: 'De Luca deve andare via'. Ma un documento potrebbe smentirlo

0
Verbicaro, il sindaco insiste: 'De Luca deve andare via'. Ma un documento potrebbe smentirlo

Nella foto, il consigliere di minoranza Giuseppe De Luca
Esattamente un mese fa (come raccontavamo su Cronahce delle Calabrie), il consiglio comunale di Verbicaro si riuniva per discutere sulla possibile espulsione del consigliere di minoranza Giuseppe De Luca, per via di una situazione debitoria dell’uomo causata dal mancato pagamento di tributi comunali e canoni di gestione. Gli uomini di Francesco Silvestri avevano sentenziato: venti giorni di tempo per risanare i debiti oppure firmi il foglio di via.
In quella occasione si era evidenziato come, pur essendo del tutto veritiera la faccenda di insoluti per poche migliaia di euro, le circostanze lasciassero pensare più a una “punizione” per l’incessante e pressante attività di opposizione, piuttosto che a una mera necessità di rimettere le cose in ordine.
Infatti, nelle sole settimane precedenti il consigliere di minoranza, insieme al collega di lista Giuseppe Gamba, aveva guidato il sit-in contro lo smantellamento dell’isola ecologica che non era stata mai messa in funzione dall’amministrazione, aveva segnalato la mancata messa in sicurezza per tre 3 fabbricati interessati da un’ordinanza di sgombero, aveva denunciato il malfunzionamento del depuratore, la presunta assegnazione di un alloggio popolare ai genitori di un consigliere di maggioranza e aveva chiesto con veemenza delucidazioni in merito ai lavori di via Monsignor Raimondi, riconducibili alla ditta del sindaco di Maierà, e a quelli effettuati nei pressi della scuola elementare di via Pietro Mancini, informando anche la Corte dei Conti e la Procura della Repubblica di Paola.
Insomma, De Luca aveva proprio rotto le uova nel paniere.
Ma all’articolo apparso sul quotidiano, l’amministrazione aveva risposto con un comunicato in cui, in sintesi, l’aveva definito fuorviante e fazioso, poiché nell’intera vicenda non ci sarebbe nessun coinvolgimento personale o atto a “punire” in qualche modo l’attività di denuncia del consigliere.
De Luca, a ogni modo, aveva immediatamente provveduto a mettersi in regola. Alcune cartelle esattoriali risultano prescritte, mentre per le altre è stato approvato un piano di rientro in cui il debito è stato sapientemente dilazionato. Per quanto riguarda invece la vicenda dei canoni di gestione di un sito di proprietà del Comune finita in tribunale, è stato accertato che l’udienza che vede le parti contrapposte si terrà il prossimo 31 ottobre. Sino ad allora, come certificano le carte in nostro possesso, «non sussiste causa di compatibilità con la carica di Consigliere comunale».
Il documento è stato subito inoltrato all’indirizzo del Municipio verbicarese, sia in forma cartacea che telematica. L’azione avrebbe dovuto smorzare i toni e porre fine, per il momento, alle presunte cacciate, ma evidentemente al sindaco Silvestri e alla sua giunta, non è bastato.
Nell’ulteriore consiglio convocato alcuni giorni fa, l’amministrazione, pur confermando di essere in possesso delle carte, ha prorogato il limite massimo concedendo altri dieci giorni tempo. Silvestri insiste, De Luca deve pagare tutti i debiti e poco importa se il carico tributario contestato nella proposta di delibera è venuto meno, com’è testualmente scritto nero su bianco.
«Intanto te ne vai – si sarebbe sentito rispondere il diretto interessato -, se poi il giudice ti darà ragione, si vedrà».
Ma De Luca non ha nessuna intenzione di lasciare l’incarico e nel frattempo che attende una delibera di espulsione che non è ancora arrivata, annuncia già che difenderà il suo posto con le unghie e con i denti.